Stadio olimpico

stadio olimpico

Football stadium in Serravalle, San Marino Stadio Olimpico di Serravalle Location Serravalle, San Marino Owner Republic of San Marino Capacity 6,664 [1] Field size 103 × 67 metres Surface Grass Opened 1969 Tenants San Marino national football team San Marino B national football team San Marino national under-21 football team San Marino national under-19 football team San Marino national under-17 football team San Marino Calcio Stadio Olimpico di Serravalle is a multi-purpose stadium in Serravalle, San Marino.

First opened in 1969, it is currently used mostly for football matches. It is the national stadium of San Marino. Contents • 1 Overview • 2 See also • 3 References • 4 External links Overview [ edit ] The Stadio Olimpico was also used by Serravalle-based football club A.C. Juvenes/Dogana for its home games in the Italian league, until the side withdrew to concentrate only on the Sammarinese Championship.

The Stadio Olimpico is an all-seater stadium and has a maximum capacity of 6,664. It has hosted teams such as England, Spain, Germany, the Netherlands and Scotland. The San Marino national team's three biggest defeats at the stadium are a record 13–0 to Germany in September 2006, 10–0 to England in 2021, and joint third are two 8–0 defeats in 2013 to both England and Stadio olimpico. The national team's only win was also in this stadium; a friendly 1–0 beating of Liechtenstein in 2004. San Marino's first official international match, which was a 4–0 defeat to Switzerland, was also played here.

It is also home to the youth teams of San Marino, some of which have worse records on the international stage than the senior team; though their Under-21 side did record a shock 1–0 win over their Welsh counterparts in 2013. In 2014, at the stadium, the San Marino national team qualified for the European Championship for the first time, in a 0–0 draw with Estonia.

It hosted matches at the 2019 UEFA European Under-21 Championship [2] The final of the San Marino domestic cup, the Coppa Titano, is also played here each year. See also [ edit ] • Sport in San Marino • Football in San Marino References [ edit ] • ^ "First Division Clubs in Europe" (PDF).

UEFA. 2011. p. 89. Retrieved 27 June 2012. • ^ LA UEFA ASSEGNA ALL’ITALIA E SAN MARINO L’EUROPEO UNDER 21 DEL stadio olimpico. FEDERAZIONE SAMMARINESE GIUOCO CALCIO. 9 Dicembre 2016 External links [ edit ] Wikimedia Commons has media related to Stadio Olimpico (San Marino).

• World Stadium Article Coordinates: 43°58′16.55″N 12°28′37.16″E  /  43.9712639°N 12.4769889°E  / 43.9712639; 12.4769889 Edit links • This page was last edited on 29 March 2022, at 16:28 (UTC). • Text is available under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License 3.0 ; additional terms may apply. By using this site, you agree to the Terms of Use and Privacy Policy. Wikipedia® is a registered trademark of the Wikimedia Foundation, Inc., a non-profit organization.

• Privacy policy • About Wikipedia • Disclaimers • Contact Wikipedia • Mobile view • Developers • Statistics • Cookie statement stadio olimpico • • Speroni Costruzioni (1928) • Cogefar (1990) Informazioni tecniche Posti a sedere 70 634 Classificazione categoria 4 UEFA Struttura Stadio olimpico ovale, struttura in cemento armato Copertura Totale Pista d’atletica 9 corsie Mat.

del terreno tappeto erboso Dim. del terreno 105 × 68 m Area dell’edificio 33 500 m² Uso e beneficiari Calcio • Roma (1953-1989 e 1990-) • Lazio (1953-1989 e 1990-) Stadio olimpico a 15 Italia (1954-) Atletica leggera Golden Gala Mappa di localizzazione Stadio olimpico dati su Wikidata · Manuale Coordinate: 41°56′01.94″N 12°27′16.97″E  /  41.933872°N 12.454714°E 41.933872; 12.454714 Lo stadio Olimpico è un impianto sportivo polifunzionale italiano di Roma, che sorge presso il complesso del Foro Italico, alle pendici di Monte Mario, nel settore nord- occidentale della città.

Nonostante sia uno stadio olimpico, dunque esclusivamente dedicato allo sport, furono anche realizzati concerti musicali, in particolar modo il concerto di Claudio Baglioni del 6 giugno 1998, che detiene tutt’ora il record spettatori all’Olimpico con un totale di oltre 90.000 spettatori, grazie al fatto stadio olimpico il palco si trovava al centro dello stadio e il pubblico lo circondava riempiendo tutti i posti a sedere [1] [2] [3].

stadio olimpico

Ideato nel 1927 e originariamente noto come stadio dei Cipressi, nacque su progetto di Enrico Del Debbio, per poi essere ripreso nel 1937 da Luigi Moretti e usato come quinta scenica dei giochi del periodo fascista; abbandonato durante la guerra e utilizzato come autoparco dalle truppe alleate, nel 1949 ne fu deciso dal CONI, suo proprietario, il completamento a cura di Annibale Vitellozzi, che lo ultimò nel 1953; all'epoca noto come stadio dei Centomila per via della capienza che si aggirava intorno ai 100.000 posti, fu ribattezzato stadio Olimpico dopo l'assegnazione a Roma dei Giochi olimpici del 1960.

Ospita fin dall'inaugurazione, avvenuta il 17 maggio 1953, gare di calcio, atletica leggera e altri sport, oltre a eventi extrasportivi come concerti e rappresentazioni sceniche. Dal 1953, salvo brevissime interruzioni dovute a lavori di ristrutturazione, ospita gli incontri interni delle due maggiori squadre calcistiche professionistiche della Capitale, la Roma e la Lazio; ospita regolarmente anche riunioni e competizioni ufficiali di atletica leggera, come il Golden Gala dal 1980, i campionati europei di atletica leggera del 1974 e quelli mondiali del 1987.

Fin dalla sua apertura, inoltre, ha ospitato, sebbene saltuariamente, anche incontri internazionali di stadio olimpico a 15, per poi divenire definitivamente impianto interno della Stadio olimpico per le gare del torneo Sei Nazioni [4] [5], dopo l'abbandono da parte della FIR dello stadio Flaminio. È uno dei quattro stadi italiani (assieme all' Olimpico Grande Torino e all' Allianz Stadium, entrambi di Torino, e al Giuseppe Meazza di Milano) a rientrare nella categoria 4 UEFA, cioè quella con maggior livello tecnico.

Nel 2019 la gestione dello stadio è passata a Sport e salute S.p.A., società interamente partecipata dal MEF. Indice • 1 Storia • 1.1 1932: il Foro Mussolini e lo stadio dei Cipressi • 1.2 stadio olimpico dallo stadio dei Centomila allo stadio Olimpico • 1.3 1990: rifacimento e copertura • 1.4 2007-2008: restyling interno • 2 Settori e capienza • 3 Eventi ospitati • 3.1 Giochi olimpici • 3.2 Calcio • 3.2.1 Campionato italiano • 3.2.2 Coppa Italia • 3.2.3 Supercoppa italiana • 3.2.4 Tornei internazionali • 3.2.5 Finali europee di club • 3.2.6 Finale intercontinentale di club • 4 Note • 5 Bibliografia • 6 Altri progetti • 7 Collegamenti esterni Storia [ modifica - modifica wikitesto ] 1932: il Foro Mussolini e lo stadio dei Cipressi [ modifica - modifica wikitesto ] Nella sua prima forma lo stadio, all'epoca chiamato stadio dei Cipressi, fu progettato e costruito nell'ambito del più ampio progetto della città dello sport denominata inizialmente Foro Mussolini e poi divenuta, dopo la seconda guerra mondiale, il Foro Italico.

Prima ancora del varo del piano regolatore generale del 1931, a quello allora vigente curato nel 1909 da Edmondo Sanjust di Teulada [6] fu prevista nel 1925-26 una variante generale che prevedeva, nell'area compresa tra Villa Madama e il Tevere, un'area adibita a complesso multisportivo. [6] Le direttive impartite da Benito Mussolini al Governatorato di Roma nel dicembre 1925 prevedevano che lo sviluppo urbanistico e architettonico della Capitale dovesse prevedere larghi spazi intorno ai monumenti, nuovi e preesistenti [7] sia ricorrendo a sventramenti, cioè alla demolizione di edifici del centro storico con conseguente trasferimento degli abitanti nelle neoistituite borgate ufficiali, [8] sia con la costruzione di nuovi edifici con funzione monumentale caratterizzati da grandi volumi e da notevoli distacchi.

[8] [9] Lo stadio dei Cipressi in una foto del 1941 con le gradinate addossate sul terreno di Monte Mario, durante una manifestazione del patto tripartito I lavori incominciarono nel 1927 su progetto dell'architetto Enrico Del Debbio; lo stadio fu inaugurato parzialmente, sino al primo anello, nel 1932. Non era prevista la realizzazione di opere murarie, ma solo la sistemazione del gigantesco invaso e delle tribune costituite da terrazze erbose a somiglianza dell'area di piazza di Siena.

Nel 1932, Del Debbio progettò tre diversi stadi, chiamati "dei Centomila", i quali tuttavia non trovarono attuazione. Di tali progetti rimangono le tavole che illustrano come lo stadio da un lato fosse addossato alla collina di Monte Mario, ove erano ricavate le gradinate, e dall'altro scendesse verso la parte pianeggiante del Foro.

I lavori ripresero nel 1937 per opera degli ingegneri Frisa e Pintonello ma si interruppero nel 1940 a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. L'impianto nel frattempo ospitò manifestazioni ginnico-sportive e parate militari. 1953-1960: dallo stadio dei Centomila allo stadio Olimpico [ modifica - modifica wikitesto ] Panoramica dello stadio a fine anni cinquanta Il cantiere per il completamento dello stadio riaprì nel dicembre del 1950.

Il progetto fu affidato all'ingegnere Carlo Roccatelli, membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la consulenza dell'architetto Cesare Valle anch'egli membro dell'alto consesso ministeriale. In un primo momento, si pensò a una struttura più complessa di quella effettivamente realizzata, ma la scarsità di fondi e le caratteristiche ambientali della zona indussero a una versione meno ambiziosa. Alla morte di Roccatelli nel 1951, la direzione dei stadio olimpico fu affidata all'architetto Annibale Vitellozzi.

In vista dei XVII Giochi olimpici del 1960, lo stadio raggiunse così la capienza di circa centomila persone già pensata da Del Debbio. I seggiolini, inizialmente costruiti in legno, furono sostituiti in seguito da altri in pietra di colore verde chiaro; non era presente una copertura delle gradinate, con l'eccezione di una piccola struttura aggiunta in seguito che, oltre a coprire una piccola parte della Tribuna Monte Mario, ospitava le sale stampa e i radiocronisti.

La struttura fu inaugurata il 17 maggio 1953, stadio olimpico l'arrivo della tappa Napoli-Roma del 36º Giro d'Italia e con la partita di calcio Italia- Ungheria, che terminò 3-0 per i magiari: il primo gol segnato nello stadio fu stadio olimpico Nándor Hidegkuti. Lo stadio Olimpico durante la cerimonia d'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Roma 1960 Durante i Giochi della XVII Olimpiade stadio olimpico 1960 lo stadio, ufficialmente ribattezzato «Olimpico» ospitò le cerimonie di apertura e chiusura e le competizioni di atletica leggera: con l'occasione furono eliminati i posti in piedi, con il risultato di portare la capienza effettiva a 65 000 spettatori.

In seguito lo stadio ospitò varie edizioni dei campionati italiani di atletica leggera, i Campionati del mondo di atletica leggera 1987 e tuttora ospita annualmente il Golden Gala. Caratteristica principale dell'Olimpico all'epoca era la sua sorprendentemente bassa elevazione da terra, [10] a dispetto della sua rilevante capienza, così come erano stati previsti gli stadi da Enrico Del Debbio nel suo progetto del Piano regolatore del Foro Italico.

Questo risultato fu ottenuto grazie alla parziale sottoelevazione del terreno di gioco, sfruttando la forma naturale a stadio olimpico del terreno attorno a esso. Grazie a questi accorgimenti l'impianto si integrava perfettamente con l'ambiente circostante, offrendo un impatto visivo gradevole e contenuto.

Unica critica mossa negli anni allo stadio fu l'eccessiva lontananza delle curve dal campo di gioco, dovuta alla presenza della pista di atletica e alla necessità di ricalcare il perimetro della struttura preesistente, stadio olimpico che penalizzava notevolmente la visione delle partite di calcio.

1990: rifacimento e copertura [ modifica - modifica wikitesto ] Lo stadio nel 1989, durante i lavori di rifacimento in vista dei Mondiali di calcio dell'anno seguente In vista del campionato del mondo 1990, dei quali l'Olimpico era lo stadio principale, furono previsti radicali interventi stadio olimpico ristrutturazione. A causa dei lavori, durante il campionato 1989-90 le squadre capitoline della Lazio e della Roma giocarono le loro gare interne allo stadio Flaminio.

I lavori furono affidati a un'imponente squadra di progettisti, fra cui lo stesso progettista originario Annibale Vitellozzi, l'architetto Maurizio Clerici, l'ing. Paolo Teresi e l'ing. Antonio Maria Michetti (strutture). Dal 1987 al 1990 il piano di intervento subì numerose modifiche, con conseguente lievitazione dei costi. In definitiva, l'impianto fu quasi interamente demolito e ricostruito in cemento armato, con l'eccezione della Tribuna Tevere, sopraelevata con l'aggiunta di ulteriori gradinate; le curve furono avvicinate al campo di nove metri.

Tutti i settori dello stadio furono integralmente coperti con una tensostruttura bianca in fibra di vetro spalmata con PTFE prodotta da Montefluos, progettata dallo studio Zucker dopo che un ricorso al TAR del Lazio aveva fatto bocciare la copertura prevista in origine.

Furono installati seggiolini senza schienale in plastica azzurra. Due maxischermi, costruiti nel 1987 per i mondiali di atletica, furono montati all'interno delle curve. Vista aerea dell'impianto e del suo inserimento nell'ambiente urbanistico circostante dopo il 1990 Al stadio olimpico dei lavori la nuova versione dell'Olimpico superò gli 82 922 posti, divenendo così il 29º stadio al mondo per numero di posti stadio olimpico tra quelli usati per il calcio) e il 2º in Italia, di poco inferiore allo stadio olimpico Meazza di Milano.

I lavori di ristrutturazione, pur con il risultato di un impianto indubbiamente imponente e affascinante, non tennero conto dell'impatto sull'ambiente circostante: l'innalzamento delle gradinate e la copertura stravolsero completamente i principi secondo i quali lo stadio era stato precedentemente pensato e costruito. L'Olimpico rinnovato ospitò le prime cinque partite dell' Italia nel Mondiale e la finale tra Germania Ovest e Argentina, che consacrò i tedeschi campioni del Mondo.

Con la stessa conformazione, stadio olimpico 22 maggio 1996 lo stadio Olimpico ospitò la finale di Stadio olimpico League tra Juventus e Ajax. Lo stesso argomento in dettaglio: Fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma. Il 23 gennaio 1994 lo stadio fu obiettivo di stadio olimpico tentato attentato mafioso per stadio olimpico di un'autobomba, che aveva lo scopo di far saltare i furgoni dei Carabinieri in servizio sul posto durante Roma-Udinese.

L'attentato fallì per il malfunzionamento del congegno elettronico di azionamento. [11] 2007-2008: restyling interno [ modifica - modifica wikitesto ] Nel 2007 fu avviato un vasto piano di ristrutturazione interna dello stadio, per renderlo conforme alle norme UEFA in vista della finale di Champions League che si disputò il 27 maggio 2009.

I lavori, conclusi nel 2008, contemplarono la messa a norma delle strutture, con miglioramenti per la sicurezza, l'adeguamento di spogliatoi e sala stampa, la sostituzione completa dei sedili, l'installazione di nuovi maxischermi digitali ad alta definizione, l'arretramento delle panchine, la parziale rimozione stadio olimpico barriere in plexiglas tra spalti e terreno di gioco, e una riduzione dei posti fino alla capienza attuale di 70.634 posti.

[12] I lavori comportarono anche l'aumento dei punti di ristoro e l'adeguamento dei servizi igienici. Questi interventi permisero allo stadio Olimpico di rientrare in "categoria 4" nella classificazione degli stadi UEFA. Settori e capienza [ modifica - modifica wikitesto ] La capienza dello stadio è così distribuita: Settore Capienza Note Tribuna Monte Mario 14.266 Include l'area d'onore così composta: • Tribuna d'Onore Centrale (Centrale Sinistra stadio olimpico Centrale - Centrale Destra); • Tribuna d'Onore Laterale (Laterale Sinistra - Laterale Destra); • Tribuna Autorità (Autorità Sinistra - Autorità Centrale - Autorità Destra); • Tribuna Autorità CONI (5 file di poltrone colorate di blu, rosso, giallo, verde e nero); • Palchi (Centrali e Laterali) stadio olimpico • Superpalchi.

Inoltre, sono presenti due aree ospitalità ("Corporate" e "Piazza Italia"). Le poltrone di tribuna autorità e autorità CONI sono riscaldate elettronicamente e godono di schermo LCD touch screen con diretta TV della partita. Tribuna Tevere 16.527 Divisa in "Tribuna Tevere" e "Tribuna Tevere TOP" Distinti Nord Est 5.636 Distinti Nord Ovest 5.597 Settore ospiti per le partite casalinghe della Roma Distinti Sud Ovest 5.765 Settore ospiti per le partite casalinghe della Lazio Distinti Sud Est 5.702 Curva Nord 7.500 Settore principale del tifo organizzato stadio olimpico Lazio Curva Sud 7.500 Settore principale del tifo organizzato della Roma Tribuna Stampa 553 Totale 69.046 Eventi ospitati [ modifica - modifica wikitesto ] Giochi olimpici [ modifica - modifica wikitesto ] Durante i Giochi della XVII Olimpiade, noti anche come Roma 1960 e svolti nella capitale Italiana dal 25 agosto all'11 settembre 1960, lo stadio Olimpico ha ospitato i seguenti eventi: • Cerimonia di apertura, il 25 agosto; • Cerimonia di chiusura, l'11 settembre; • Atletica leggera: allo stadio olimpico sono state disputate 33 delle 34 competizioni della disciplina, con la sola esclusione della maratona.

I due titoli della marcia 20 km e della marcia 50 km si sono svolti per le strade cittadine con il traguardo fissato all'interno dello stadio Olimpico; • Equitazione: nell'impianto si è svolta solo la competizione di salto ostacoli a squadre, l'11 settembre prima della cerimonia di chiusura. Calcio [ modifica - modifica wikitesto ] Campionato italiano [ modifica - modifica wikitesto ] In quasi settant'anni di storia, lo stadio Olimpico di Roma ha ospitato incontri dei primi due livelli professionistici del campionato italiano di calcio.

Dal finale della stagione 1952-1953 a oggi, l'Olimpico è la sede degli incontri casalinghi dell' Associazione Sportiva Roma e della Società Sportiva Lazio. Fanno eccezione i rari casi di squalifica del campo e di indisponibilità dell'impianto, per lavori di ristrutturazione, nella stagione 1989-90, quando le due società romane giocarono le proprie gare interne allo stadio Flaminio. Coppa Italia [ modifica - modifica wikitesto ] Oltre a essere la sede delle gare casalinghe dell' Stadio olimpico Sportiva Roma e della Società Sportiva Lazio nel torneo, lo stadio Olimpico è anche la sede della finale della Coppa Italia.

Stadio olimpico scelta dell'impianto per lo svolgimento dell'atto conclusivo dell'evento venne effettuata nel 2007, e vi si svolge dall' edizione del 2007-2008, con la sola eccezione dell' edizione del 2020-2021 giocata al Mapei Stadium - Città del Tricolore per l'indisponibilità dell'Olimpico in previsione delle gare giocate a Roma del campionato europeo di calcio del 2021. In precedenza, l'Olimpico è stata sede unica della finale di Coppa Italia nel 1958, 1962, dal 1964 al 1967, dal 1972 al 1976, nel 1978 e nel 1980.

Nei periodi in cui la finale veniva svolta in gara doppia negli stadi casalinghi delle formazioni qualificatesi, si disputarono all'Olimpico le finali nelle quali erano presenti la Roma o la Lazio.

Supercoppa italiana [ modifica - modifica wikitesto ] Lo stadio Olimpico ha ospitato quattro finali della Supercoppa italiana: le edizioni del 2000, 2001, 2013 e 2017; nelle prime due edizioni la scelta ricadde sull'Olimpico poiché, come da tradizione, era l'impianto casalingo della formazione campione d'Italia (la Lazio nel 2000 e la Roma nel 2001) mentre nelle ultime due in quanto era lo stadio della squadra vincitrice della Coppa Italia (in entrambi i casi la Lazio).

Tornei internazionali [ modifica - modifica wikitesto ] Data Incontro Risultato Competizione Paganti 8 giugno 1968 Inghilterra- Unione Sovietica 2-0 Europeo 1968, finale 3º posto 50 000 [13] 8 giugno 1968 Italia- Jugoslavia 1-1 Europeo 1968, finale 1º posto 68 817 [13] 10 giugno 1968 Italia- Jugoslavia 2-0 Europeo 1968, finale 1º posto (ripetizione) 32 886 [13] 11 giugno 1980 Cecoslovacchia- Germania Ovest 0-1 Europeo 1980, girone A 10 500 [14] 14 giugno 1980 Cecoslovacchia- Grecia 3-1 Europeo 1980, girone A 7 614 [15] 18 giugno 1980 Italia- Belgio 0-0 Europeo 1980, girone B stadio olimpico 318 22 giugno 1980 Germania Ovest- Belgio 2-1 Europeo 1980, finale 1º posto 47 864 [16] 9 giugno 1990 Italia- Austria 1-0 Mondiale 1990, girone A 72 303 [17] 14 giugno 1990 Italia- Stati Uniti 1-0 Mondiale 1990, girone A 73 423 [18] 19 giugno 1990 Italia- Cecoslovacchia 2-0 Mondiale 1990, girone A 73 303 [19] 25 giugno 1990 Italia- Uruguay 2-0 Mondiale 1990, ottavi di finale 73 303 [20] 30 giugno 1990 Italia- Irlanda 1-0 Mondiale 1990, quarti di finale stadio olimpico 303 [21] 8 luglio 1990 Germania Ovest- Argentina 1-0 Mondiale 1990, finale 1º posto 73 603 [22] 11 giugno 2021 Turchia- Italia 0-3 Europeo 2020, girone A 12 916 [23] 16 giugno 2021 Italia- Svizzera 3-0 Europeo 2020, girone A 12 445 20 giugno 2021 Italia- Galles 1-0 Europeo 2020, girone A 11 541 3 luglio 2021 Ucraina - Inghilterra 0-4 Europeo 2020, quarti di finale 11 880 Finali europee di club [ modifica - modifica wikitesto ] Data Incontro Risultato Competizione Paganti 25 maggio 1977 Liverpool- Borussia Mönchengladbach 3-1 Coppa dei Campioni 1976-77 52 078 30 maggio 1984 Roma-Liverpool 3-5 d.c.r.

Coppa dei Campioni 1983-84 69 693 [24] 22 maggio stadio olimpico Roma- Inter 1-0 Coppa UEFA 1990-91 70 901 22 maggio 1996 Ajax- Juventus 2-4 d.c.r.

Champions League 1995-96 67 000 27 maggio 2009 Barcellona- Manchester Utd. 2-0 Champions League 2008-09 62 467 [25] Finale intercontinentale di club [ modifica - modifica wikitesto ] Data Incontro Risultato Competizione Paganti 28 novembre 1973 Independiente- Juventus 1-0 Coppa Intercontinentale 1973 22 489 [26] Note [ modifica - modifica wikitesto ] • ^ Baglioni stadio Olimpico 1998, su corriere.it.

• ^ Record Olimpico Claudio Baglioni 1998, su vignaclarablog.it. • ^ In ogni caso il record assoluto di presenze fu registrato non per una partita di calcio ma per un concerto, quello di Claudio Baglioni, datato 6 giugno 1998. [1] • ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico, in Gazzetta dello Sport, 12 luglio 2011.

URL consultato il 15 settembre 2011. • ^ Claudia Voltattorni, Stadio Flaminio addio, il 6 Nazioni trasloca all'Olimpico, 12 luglio 2011. URL consultato il 17 dicembre 2011. • ^ a b Rossi, pag. 44. • ^ Rossi, pag. 63. • ^ a b Rossi, pag. 74. • ^ Rossi, pag. 45. • ^ Era abituale, durante le partite, che gruppi di ragazzi si raccogliessero sulle pendici di Monte Mario guardando dentro lo stadio per godersi lo spettacolo senza pagare.

• ^ Svelato attentato all'Olimpico Autobomba non esplode per caso, Corriere della Sera, 25 febbraio 1996. URL consultato il 15 febbraio 2010 (archiviato dall' url originale il 9 febbraio 2010). • ^ Stadi Serie A 2015-2016 ( PDF), su osservatoriosport.interno.gov.it (archiviato dall' url originale il 1º stadio olimpico 2015). • ^ a b c European Championship 1968 (Details), in Rsssf. • ^ Bruno Perucca, La Germania e l'Olanda già a un passo dalle finali, in La Stampa, 12 giugno 1980, p.

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URL consultato il 4 agosto stadio olimpico. • ^ Mario Sconcerti, Prima la paura, ora Maradona, in la Repubblica. URL consultato il 4 agosto stadio olimpico. • ^ Bruno Perucca, La Germania toglie la Stadio olimpico a Maradona, in Stadio olimpico Sera, p. 25. URL consultato il 4 agosto 2014.

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• Piero Ostilio Rossi, Ilaria Gatti, Roma. Guida all'architettura moderna 1909-1991, 2ª ed., Bari, Laterza, 1991 [1984], ISBN 88-420-2509-7.

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• ( EN) Kazuo Ishii, Membrane Designs and Structures in the World, Tokyo, Shinkenchiku-sha Co. Ltd, 1999, ISBN 4-7869-0146-6. Altri progetti [ modifica - modifica wikitesto ] V · D · M Impianti sede dei Giochi olimpici estivi Atene 1896 · Parigi 1900 · St. Louis 1904 · Londra 1908 · Stoccolma 1912 · Anversa 1920 · Parigi 1924 · Amsterdam 1928 · Los Angeles 1932 · Berlino 1936 · Londra 1948 · Helsinki 1952 · Melbourne 1956 · Roma 1960 · Tokyo 1964 · Città del Messico 1968 · Monaco di Baviera 1972 · Montréal 1976 · Mosca 1980 · Los Angeles 1984 stadio olimpico Seul 1988 · Barcellona 1992 · Atlanta 1996 · Sydney 2000 · Atene 2004 · Pechino 2008 · Londra 2012 · Rio de Janeiro 2016 · Tokyo 2020 V · D · M Sedi e località dei giochi della XVII Olimpiade (Roma, 1960) Roma Campo di tiro a volo Lazio · Circolo del Golf Roma Acquasanta · Complesso sportivo Acqua Acetosa · Circuito di Grottarossa · Circuito di via Cristoforo Colombo · Basilica di Massenzio · Palazzetto dello Sport · Palazzo dei Congressi · Palazzo dello Sport · Piscina delle Rose · Piazza di Siena · Stadio Flaminio · Stadio dei Marmi · Stadio del Nuoto · Stadio Olimpico · Stadio delle Terme · Centro sportivo Tre Fontane · Velodromo Olimpico Dintorni di Roma Lago Albano · Pratoni del Vivaro Altre città Stadio Comunale (L’Aquila) · Stadio Comunale (Firenze) · Stadio Comunale (Grosseto) · Stadio dell’Ardenza (Livorno) · Stadio di Fuorigrotta (Napoli) · Stadio Adriatico (Pescara) Comitato olimpico nazionale italiano · Comitato Olimpico Internazionale · Giochi olimpici V · D · M Stadi del campionato mondiale di calcio 1990 Stadio San Nicola (Bari) • Stadio Renato Dall'Ara (Bologna) • Stadio Sant'Elia (Cagliari) • Stadio Comunale (Firenze) • Stadio Luigi Ferraris (Genova) • Stadio Giuseppe Meazza (Milano) • Stadio San Paolo (Napoli) • Stadio la Favorita (Palermo) • Stadio Olimpico (Roma) • Stadio delle Alpi (Torino) • Stadio Friuli (Udine) • Stadio Marcantonio Bentegodi (Verona) V · D · M Stadi sede di finale del campionato mondiale di calcio Centenario (Montevideo, 1930) · Stadio del PNF (Roma, 1934) · Yves-du-Manoir (Colombes, 1938) · Wankdorf (Berna, 1954) · Råsunda (Solna, 1958) · Stadio Nazionale (Ñuñoa, 1962) · Wembley (Londra, 1966) · Azteca (Città del Messico, 1970) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1974) · Monumental (Buenos Aires, 1978) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1982) · Azteca (Città del Messico, 1986) · Olimpico (Roma, 1990) · Rose Bowl (Pasadena, 1994) · Stade de France (Saint-Denis, 1998) · Stadio internazionale di Yokohama (2002) · Olimpico (Berlino, 2006) · Soccer City (Johannesburg, 2010) · Maracanã (Rio de Janeiro, 2014) · Lužniki (Mosca, 2018) Coppa del Mondo · FIFA V · D · M Stadi del campionato europeo di calcio 2020 Johan Cruijff Arena (Amsterdam) • Olimpico (Baku) • San Mamés (Bilbao) • Arena Națională stadio olimpico • Puskás Aréna (Budapest) • Parken Stadium (Copenaghen) • Aviva Stadium (Dublino) • Hampden Park (Glasgow) • Wembley (Londra) • Allianz Arena (Monaco di Baviera) • Olimpico (Roma) • San Pietroburgo V · D · M Stadi sede di finale del campionato europeo di calcio Parco dei Principi (Parigi, 1960) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1964) · Olimpico (Roma, 1968) · Heysel (Bruxelles, 1972) · Stella Rossa (Belgrado, 1976) · Olimpico (Roma, 1980) · Parco dei Principi (Parigi, 1984) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1988) · Ullevi (Göteborg, 1992) · Wembley I (Londra, 1996) · Feijenoord (Rotterdam, 2000) · Estádio da Luz (Lisbona, 2004) · Ernst Happel (Vienna, 2008) · Olimpico (Kiev, 2012) · Stade de France (Saint-Denis, 2016) · Wembley II (Londra, 2021) V · D · M Impianti sede delle Universiadi Torino 1959 · Sofia 1961 · Porto Alegre 1963 · Budapest 1965 · Tokyo 1967 · Torino 1970 · Mosca 1973 · Roma 1975 · Sofia 1977 · Città del Messico 1979 · Bucarest 1981 · Edmonton 1983 · Kōbe 1985 · Zagabria 1987 · Duisburg 1989 · Sheffield 1991 · Buffalo 1993 · Fukuoka 1995 · Sicilia 1997 · Palma di Maiorca 1999 · Pechino 2001 · Taegu 2003 · Smirne 2005 · Bangkok 2007 · Belgrado 2009 · Stadio olimpico 2011 · Kazan’ 2013 · Gwangju 2015 · Taipei 2017 · Napoli 2019 V · D · M Impianti sede dei campionati del mondo di atletica leggera Helsinki 1983 · Roma 1987 · Tokyo 1991 · Stoccarda 1993 · Göteborg 1995 · Atene 1997 · Siviglia 1999 · Edmonton 2001 · Saint-Denis 2003 · Helsinki 2005 · Osaka 2007 · Berlino 2009 · Taegu 2011 · Mosca 2013 · Pechino 2015 · Londra 2017 · Doha 2019 · Eugene 2022 V · D · M Impianti sede dei campionati europei di atletica leggera Torino 1934 · Parigi 1938 (uomini) stadio olimpico Vienna 1938 (donne) · Oslo 1946 · Bruxelles 1950 · Berna 1954 · Stoccolma 1958 · Stadio olimpico 1962 · Budapest 1966 · Atene 1969 · Helsinki 1971 · Roma 1974 · Praga 1978 · Atene 1982 · Stoccarda 1986 · Spalato 1990 · Helsinki 1994 · Budapest 1998 · Monaco di Baviera 2002 · Göteborg 2006 · Barcellona 2010 · Helsinki 2012 · Zurigo 2014 · Amsterdam 2016 · Berlino 2018 V · D · M Sei Nazioni Edizioni Home Championship (1883-1909) 1883 · 1884 · 1885 · 1886 · 1887 · 1888 · 1889 · 1890 · 1891 · 1892 · 1893 · 1894 · 1895 · 1896 · 1897 · 1898 · 1899 · 1900 · 1901 · 1902 · 1903 · 1904 · 1905 · 1906 · 1907 · 1908 · 1909 Cinque Nazioni (1910-1931) 1910 · 1911 · 1912 · 1913 · 1914 · 1920 · 1921 · 1922 · 1923 · 1924 · 1925 · 1926 · 1927 · 1928 · 1929 · 1930 · 1931 Home Championship (1932-1939) 1932 · 1933 · 1934 · 1935 · 1936 · 1937 · 1938 · 1939 Cinque Nazioni (1947-1999) 1947 · 1948 · 1949 · 1950 · 1951 · 1952 · 1953 · 1954 · 1955 · 1956 · 1957 · 1958 · 1959 · 1960 · 1961 · 1962 · 1963 · 1964 · 1965 · 1966 · 1967 · 1968 · 1969 · 1970 · 1971 · 1972 · 1973 · 1974 · 1975 · 1976 · 1977 · 1978 · 1979 · 1980 · 1981 · 1982 · 1983 · 1984 · 1985 · 1986 · 1987 · 1988 · 1989 · 1990 · 1991 · 1992 · 1993 · 1994 · 1995 · 1996 · 1997 · 1998 · 1999 Sei Nazioni 2000 · 2001 · 2002 · 2003 · 2004 · 2005 · 2006 · 2007 · 2008 · 2009 · 2010 · 2011 · 2012 · 2013 · 2014 · 2015 · 2016 · 2017 · 2018 · 2019 · 2020 · 2021 · 2022 Storia Squadre Francia · Galles · Inghilterra · Irlanda · Italia · Scozia Impianti in uso Stade de France (Francia) · Millennium Stadium (Galles) · Twickenham (Inghilterra) · Aviva Stadium (Irlanda) · Olimpico (Italia) · Murrayfield (Scozia) Impianti stadio olimpico passato Yves du Manoir, Colombes (Francia) · Parco dei Principi, Parigi (Francia) · Vélodrome, Marsiglia (Francia) · Cardiff Arms Park (Galles) · National Stadium, Cardiff (Galles) · Rodney Parade, Newport (Galles) · St.

Helen’s, Swansea (Galles) · Wembley, Londra (Galles) · Richmond Athletic Ground, Londra (Inghilterra) · Rectory Field, Blackheath (Inghilterra) · Cardigan Field, Leeds (Inghilterra) · Welford Road, Leicester (Inghilterra) · Whalley Range, Manchester (Inghilterra) · Balmoral Showgrounds, Belfast (Irlanda) · Ormeau Road, Belfast (Irlanda) · Ravenhill, Belfast (Irlanda) · Mardyke, Cork (Irlanda) · Lansdowne Road, Dublino (Irlanda) · Stadio Flaminio, Roma (Italia) · Inverleith Sports Ground, Stadio olimpico (Scozia) · Raeburn Place, Edimburgo (Scozia) Riconoscimenti e trofei accessori Grande Slam · Triple Crown · Cucchiaio di legno · Trofeo Auld Alliance · Calcutta Cup · Centenary Quaich · Cuttitta Cup · Doddie Weir Cup · Trofeo Garibaldi · Millennium Trophy V · D · M Stadi sede di finale della UEFA Champions League Coppa dei Campioni d'Europa (1956–1992) Parco dei Principi (Parigi, 1956) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1957) · Heysel (Bruxelles, 1958) · Neckarstadion (Stoccarda, 1959) · Hampden Park (Glasgow, 1960) · Wankdorfstadion (Berna, 1961) · Olimpico (Amsterdam, 1962) · Wembley I (Londra, 1963) · Prater (Vienna, 1964) · San Siro (Milano, 1965) · Heysel (Bruxelles, 1966) · Nazionale (Lisbona, 1967) · Wembley I (Londra, 1968) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1969) · San Siro (Milano, 1970) · Wembley I (Londra, 1971) · Feijenoord (Rotterdam, 1972) · Stella Rossa (Belgrado, 1973) · Heysel (Bruxelles, 1974) · Parco dei Principi (Parigi, 1975) · Hampden Park (Glasgow, 1976) · Olimpico (Roma, 1977) · Wembley I (Londra, 1978) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1979) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1980) · Parco dei Principi (Parigi, 1981) · Feijenoord (Rotterdam, 1982) · Olimpico (Atene, 1983) · Olimpico (Roma, 1984) · Heysel (Bruxelles, 1985) · Pizjuán (Siviglia, 1986) · Prater (Vienna, 1987) · Neckarstadion (Stoccarda, 1988) · Camp Nou (Barcellona, 1989) · Prater (Vienna, 1990) · San Nicola (Bari, 1991) · Wembley I (Londra, 1992) UEFA Champions League (1993–) Olimpico (Monaco di Baviera, 1993) · Olimpico (Atene, 1994) · Ernst Happel (Vienna, 1995) · Olimpico (Roma, 1996) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1997) · Amsterdam Arena (Amsterdam, stadio olimpico · Camp Nou (Barcellona, 1999) · Stade de France (Saint-Denis, 2000) · Giuseppe Meazza (Milano, 2001) · Hampden Park (Glasgow, 2002) · Old Trafford (Manchester, 2003) · Arena AufSchalke (Gelsenkirchen, 2004) · Atatürk (Istanbul, 2005) · Stade de France (Saint-Denis, 2006) · Olimpico (Atene, 2007) · Lužniki (Mosca, 2008) · Olimpico (Roma, 2009) · Santiago Bernabéu (Madrid, 2010) · Wembley II (Londra, 2011) · Allianz Arena (Monaco di Baviera, 2012) · Wembley II (Londra, 2013) · Stadio da Luz II (Lisbona, 2014) · Olympiastadion (Berlino, 2015) · Giuseppe Meazza (Milano, 2016) · Millennium (Cardiff, 2017) · Olimpico (Kiev, 2018) · Wanda Metropolitano (Madrid, 2019) · Stadio da Luz II (Lisbona, 2020) · Stadio do Dragão (Porto, 2021) · Stade de France (Saint-Denis, 2022) · Atatürk (Istanbul, 2023) · Wembley II (Londra, 2024) · Allianz Arena (Monaco di Baviera, 2025) UEFA · UEFA Champions League V · D · M Stadi sede di finale di UEFA Europa League Coppa UEFA (1972–2009) Finale in gara doppia Molineux (Wolverhampton, 1972 a.) · White Hart Lane (Londra, 1972 r.) · Anfield (Liverpool, 1973 a.) · Bökelbergerstadion (Mönchengladbach, 1973 r.) · White Hart Lane (Londra, 1974 a.) · Stadion Feijenoord (Rotterdam, 1974 r.) · Rheinstadion (Düsseldorf, 1975 a.) · Diekman (Enschede, 1975 r.) · Anfield (Liverpool, 1976 a.) · Jan Breydel (Bruges, 1976 r.) · Comunale (Torino, 1977 a.) · San Mamés I (Bilbao, 1977 r.) · Armand Cesari (Bastia, 1978 a.) · Philips (Eindhoven, 1978 r.) · Stella Rossa (Belgrado, 1979 a.) · Rheinstadion (Düsseldorf, 1979 r.) · Bökelbergerstadion (Mönchengladbach, 1980 a.) · Waldstadion (Francoforte sul Meno, 1980 r.) · Portman Road (Ipswich, 1981 a.) · Olimpico (Amsterdam, 1981 r.) · Ullevi (Göteborg, 1982 a.) · Volksparkstadion (Amburgo, 1982 r.) · Heysel (Bruxelles, 1983 a.) · da Luz I (Lisbona, 1983 r.) · Vanden Stock (Anderlecht, 1984 a.) · White Hart Lane (Londra, 1984 r.) · Sóstói (Székesfehérvár, 1985 a.) · Santiago Bernabéu (Madrid, 1985 r., 1986 a.) · Olympiastadion (Berlino, 1986 r.) · Ullevi (Göteborg, 1987 a.) · Tannadice Stadio olimpico (Dundee, 1987 r.) · Sarriá (Barcellona, 1988 a.) · Ulrich Haberland (Leverkusen, 1988 r.) · San Paolo (Napoli, 1989 a.) · Neckarstadion (Stoccarda, 1989 r.) · Comunale Vittorio Pozzo (Torino, 1990 a.) · Partenio (Avellino, 1990 r.) · Giuseppe Meazza (Milano, 1991 a.) · Olimpico (Roma, 1991 r.) · Delle Alpi (Torino, 1992 a.) · Olimpico (Amsterdam, 1992 r.) · Westphalenstadion (Dortmund, 1993 a.) · Delle Alpi (Torino, 1993 r.) · Ernst Happel (Vienna, 1994 a.) · Giuseppe Meazza (Milano, 1994 r.) · Tardini (Parma, 1995 a.) · Giuseppe Meazza (Milano, 1995 r.) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1996 a.) · Parc Lescure (Bordeaux, 1996 r.) · Parkstadion (Gelsenkirchen, 1997 a.) · Giuseppe Meazza (Milano, 1997 r.) Finale in gara singola Parco dei Principi (Parigi, 1998) · Lužniki (Mosca, 1999) · Parken (Copenaghen, 2000) · Westphalenstadion (Dortmund, 2001) · Stadion Feijenoord (Rotterdam, 2002) · La Cartuja (Siviglia, 2003) · Ullevi (Göteborg, 2004) · Alvalade (Lisbona, 2005) · Philips (Eindhoven, 2006) · Hampden Park (Glasgow, 2007) · City of Manchester (Manchester, 2008) · Saraçoğlu (Istanbul, 2009) UEFA Europa League (2010–) Volksparkstadion (Amburgo, 2010) · Aviva Stadium (Dublino, 2011) · Arena Națională (Bucarest, 2012) · Amsterdam ArenA (Amsterdam, 2013) · Juventus Stadium (Torino, 2014) · Stadio nazionale (Varsavia, 2015) · St.

Jakob (Basilea, 2016) · Friends Arena (Stoccolma, 2017) · Parc OL (Décines-Charpieu, 2018) · Olimpico (Baku, 2019) · RheinEnergieStadion (Colonia, 2020) · Stadion Gdańsk (Danzica, 2021) · Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán (Siviglia, 2022) · Puskás Aréna (Budapest, 2023) · Aviva Stadium (Dublino, 2024) · Stadio di San Mamés (Bilbao, 2025) UEFA · UEFA Europa League V · D · M Stadi sede di finale di Coppa delle Fiere Stamford Bridge (Londra, 1958 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1958 r.) · St Andrew’s (Birmingham, 1960 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1960 r.) · St Andrew’s (Birmingham, 1961 a.) · Olimpico (Roma, 1961 r.) · Luis Casanova (Valencia, 1962 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1962 r.) · Maksimir (Zagabria, 1963 a.) · Luis Casanova (Valencia, 1963 r.) · Camp Nou (Barcellona, 1964) · Comunale (Torino, 1965) · Camp Nou (Barcellona, 1966 a.) · La Romareda (Saragozza, 1966 r.) · Maksimir (Zagabria, 1967 a.) · Elland Road (Leeds, 1967 r.

e 1968 a.) · Népstadion (Budapest, 1968 r.) · St James’ Park (Newcastle upon Tyne, 1969 a.) · Ferenc Szusza (Budapest, 1969 r.) · Parc Astrid (Anderlecht, 1970 a.) · Highbury (Londra, 1970 r.) · Comunale (Torino, 1971 a.) · Elland Road (Leeds, 1971 r.) V · D · M Stadi sede della Supercoppa Italiana Giuseppe Meazza (Milano, 1988, 1989) · San Paolo (Napoli, 1990) · Luigi Ferraris (Genova, 1991) · Giuseppe Meazza (Milano, 1992) · Robert F.

Kennedy (Washington, 1993) · Giuseppe Meazza (Milano, 1994) · Delle Alpi (Torino, 1995) · Giuseppe Meazza (Milano, 1996) · Delle Alpi (Torino, 1997, 1998) · Giuseppe Meazza (Milano, 1999) · Olimpico (Roma, 2000, 2001) · 11 giugno (Tripoli, 2002) · Giants Stadium (East Rutherford, 2003) · Giuseppe Meazza (Milano, 2004) · Delle Alpi (Torino, 2005) · Giuseppe Meazza (Milano, 2006, 2007, 2008) · Stadio nazionale (Pechino, 2009) · Giuseppe Meazza (Milano, 2010) · Stadio nazionale (Pechino, 2011, 2012) · Olimpico (Roma, 2013) · Jassim Bin Hamad (Doha, 2014) · Stadio di Shanghai (2015) · Jassim Bin Hamad (Doha, 2016) · Olimpico (Roma, 2017) · Stadio Re Abd Allah (Gedda, 2018) · Stadio Università Re Sa’ud (Riad, 2019) · Città del Tricolore (Reggio Emilia, 2020) · Giuseppe Meazza (Milano, 2021) V · D · M Stadi sede di finale della Coppa Italia Finale in gara doppia Comunale (Torino, 1938 a.

e r.) · San Siro (Milano, 1942 a.) · Comunale (Torino, 1942 r.) · Olimpico (Roma, 1981 a.) · Comunale (Torino, 1981 r.) · Meazza (Milano, 1982 a.) · Comunale (Torino, 1982 r.) · Bentegodi (Verona, 1983 a.) · Comunale (Torino, 1983 r.) · Bentegodi (Verona, 1984 a.) · Olimpico (Roma, 1984 r.) · Meazza (Milano, 1985 a.) · Ferraris (Genova, 1985 r.) · Ferraris (Genova, 1986 a.) · Olimpico (Roma, 1986 r.) · San Paolo (Napoli, 1987 a.) · Comunale, Bergamo (1987 r.) · Ferraris (Genova, 1988 a.) · Comunale (Torino, 1988 r.) stadio olimpico San Paolo (Napoli, 1989 a.) · Zini (Cremona, 1989 r.) · Comunale (Torino, 1990 a.) · Meazza (Milano, 1990 r.) · Olimpico (Roma, 1991 a.) · Ferraris (Genova, 1991 r.) · Delle Alpi (Torino, 1992 a.) · Tardini (Parma, 1992 r.) · Delle Alpi (Torino, 1993 a.) · Olimpico (Roma, 1993 r.) · Del Conero (Ancona, 1994 a.) · Ferraris (Genova, 1994 r.) · Delle Alpi (Torino, 1995 a.) · Tardini (Parma, 1995 r.) · Franchi (Firenze, 1996 a.) · Atleti Azzurri d’Italia (1996 r.) · San Paolo Napoli, 1997 a.) · Menti (Vicenza, 1997 r.) · Meazza (Milano, 1998 a.) · Olimpico (Roma, 1998 r.) · Tardini (Parma, 1999 a.) · Franchi (Firenze, 1999 r.) · Olimpico (Roma, 2000 a.) · Meazza (Milano, 2000 r.) · Tardini (Parma, 2001 a.) · Franchi (Firenze, 2001 r.) · Delle Alpi (Torino, 2002 a.) · Tardini (Parma, 2002 r.) · Olimpico (Roma, 2003 a.) · Meazza (Milano, 2003 r.) · Olimpico (Roma, 2004 a.) · Delle Alpi (Torino, 2004 r.) · Olimpico (Roma, stadio olimpico a.) · Meazza (Milano, 2005 r.) · Olimpico (Roma, 2006 a.) · Meazza (Milano, 2006 r.) · Olimpico (Roma, 2007 a.) · Meazza (Milano, 2007 r.) Finale in gara singola Campo di Leo (Vado Ligure, 1922) · Marassi (Genova, 1936) · Berta (Firenze, 1937) · Nazionale (Roma, 1939) · Berta (Firenze, 1940) · Nazionale (Roma, 1941) · San Siro (Milano, 1943) · Olimpico (Roma, 1958) · San Siro (Milano, 1959 e 1960) · Comunale (Firenze, 1961) · Olimpico (Roma, 1962) · San Siro (Milano, 1963) · Olimpico (Roma, 1964-1967) · Olimpico (Roma, 1972-1976) · San Siro (Milano, 1977) · Olimpico (Roma, 1978) · San Paolo (Napoli, 1979) · Olimpico (Roma, 1980) · Olimpico (Roma, 2008-2020) · Città del Tricolore (Reggio Emilia, 2021) Ripetizioni e spareggi Sant’Elena (1941 rip.) · Comunale (Torino, 1964 rip.) · Ferraris (Genova, 1971 sp.) LNP serie A ⋅ FIGC Calcio maschile Club Sommario · Colori e simboli Storia Panoramica Fondazione ed evoluzione storica · Palmarès · Statistiche e record · Stagioni Incontri Bilancio degli incontri stadio olimpico Impianti Stadi e campi da gioco Stadio Olimpico (1953-1961, 1962-1967, 1968-1989, 1990-) · Stadio Flaminio (1961-1962, 1967-1968, 1989-1990) · Stadio Nazionale (1931-1953) · Stadio della Rondinella (1914-1931) Centri d'allenamento S.S.

Lazio Training Center Persone Allenatori · Calciatori · Dirigenti · Presidenti Media Lazio Style Channel · Lazialità Costume Derby di Roma · Sostenitori e gruppi organizzati Polisportiva Sezioni Attività paralimpiche · Baseball, softball e lacrosse · Stadio olimpico femminile · Calcio a 5 maschile · Calcio a 5 femminile · Canottaggio · Cricket · Football americano · Hockey su prato · Pallacanestro · Pallamano · Pallavolo · Paracadutismo · Rugby a 15 · Sport acquatici Luoghi stadio olimpico Piazza della Libertà Società Sportiva Lazio · Polisportiva S.S.

Lazio V · D · M Associazione Sportiva Roma Club Sommario · Colori e simboli · Palmarès · Statistiche e record Storia Storia · Cronistoria · Alba · Fortitudo · Roman Impianti Stadi e campi da gioco Stadio Tre Fontane (femminile, 2018-) · Stadio Olimpico (1953-1989, 1990-) · Stadio Flaminio (1989-1990) · Stadio Nazionale (1928-1929, 1940-1953) · Campo Testaccio (1929-1940) · Stadio della Rondinella (1929) · Motovelodromo Appio (1927-1928) Centri d'allenamento Centro sportivo Giulio Onesti (femminile, 2018-) stadio olimpico Centro sportivo Fulvio Bernardini (1979-) Persone Calciatori stadio olimpico Contributo alle Nazionali · Allenatori e presidenti Media Diffusione nella cultura di massa · Roma TV (2000-2021) · LaRoma (1983-) · Il Romanista (2004-2014, 2017-) Rivalità Lazio · Napoli · Altre rivalità di rilievo Tifoseria Tifoseria Altre squadre Roma femminile (2018-) Wikidata · Wikimedia Commons · Wikinotizie · Wikiquote Controllo di autorità VIAF ( EN) 237038212 Categorie nascoste: • Voci con modulo citazione e parametro pagina • Errori del modulo citazione - citazioni senza titolo • Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi • P625 letta da Wikidata • P84 differente su Wikidata • P126 assente su Wikidata • P127 letta da Wikidata • P176 assente su Wikidata • P571 letta da Wikidata • P631 assente su Wikidata • P765 letta da Wikidata • P1083 letta da Wikidata • P1619 letta da Wikidata • P6375 letta da Wikidata • P9803 letta da Wikidata • Voci con modulo citazione e parametro coautori • P454 multipla letta da Wikidata senza qualificatore • Voci con codice VIAF • Voci non biografiche con codici di controllo di autorità • Pagine con mappe • العربية • مصرى • Azərbaycanca • تۆرکجه • Basa Bali • Беларуская • Беларуская (тарашкевіца) • Български • Bosanski • Català • کوردی • Stadio olimpico • Cymraeg • Dansk • Deutsch • Ελληνικά • English • Español • Eesti • Euskara • فارسی • Suomi • Français • Gaeilge • Galego • עברית • हिन्दी • Hrvatski • Magyar • Հայերեն • Bahasa Indonesia • 日本語 • Jawa • ქართული • Қазақша • 한국어 • Lëtzebuergesch • Lietuvių • Latviešu • Македонски • ꯃꯤꯇꯩ ꯂꯣꯟ • मराठी • Bahasa Melayu • Nederlands • Norsk nynorsk • Norsk bokmål • ਪੰਜਾਬੀ • Polski • Português • Română • Русский • Simple English • Slovenčina • Slovenščina • Shqip • Српски / srpski • Svenska • Kiswahili • ไทย • Tagalog • Türkçe • Татарча/tatarça • Українська • Tiếng Việt • 吴语 • 中文 • 粵語 Modifica collegamenti • Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 5 mag 2022 alle 12:14.

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Roma (1953–present) S.S. Lazio (1953–present) Italy national football team (selected matches) Italy national rugby union team (2012–present) The Stadio Olimpico is the largest sports facility in Rome, Italy, seating over 70,000 spectators. It is located within the Foro Italico sports complex, north of the city. The structure is owned by the Italian National Olympic Committee and it is used primarily for association football. The Stadio Olimpico is the home stadium of the Roma and Lazio football clubs, and also hosts the Coppa Italia final.

It was rebuilt for the 1990 FIFA World Cup stadio olimpico it hosted the tournament final. Despite stadio olimpico an Olympic stadium, therefore ostensibly dedicated exclusively to sport, musical concerts are also held, in particular the concert by Claudio Baglioni on 6 June 1998, which still holds the record attendance at the Olimpico with a total of over 100,000 spectators, thanks to the fact that the stage was located in the center of the stadium and the public surrounded it filling all the seats.

[3] Rated an UEFA category four stadium, it has also hosted four European Cup/Champions League finals, the most recent being the 2009 UEFA Champions League Final. Outside football, the stadium is used by the Italian national rugby union team and it is Italy's national athletics stadium. Occasionally, it hosts concerts and events. Contents • 1 History • 1.1 1937, the Stadio dei Cipressi • 1.2 1953, the Stadio dei Centomila • 1.3 1960, the Stadio Olimpico • 1.4 1990 restructuring and roofing of the stadium • 1.5 2008 restyling of the stadium • 2 Areas and capacity • 3 Competitions hosted • 4 Famous matches • 5 Average attendances • 6 Notable international football matches • 6.1 UEFA Euro 1968 • 6.2 UEFA Euro 1980 • 6.3 1990 FIFA World Cup • 6.4 UEFA Euro 2020 • 7 Concerts • 8 References • 9 External links History [ edit ] Throughout its history, the Stadio Olimpico has undergone several renovations.

1937, the Stadio dei Cipressi [ edit ] In its first stages, the Stadio Olimpico was called the Stadio dei Cipressi. [4] It was designed and constructed within the larger project of the Foro Mussolini (Mussolini Forum) which was renamed Foro Italico after the war. Construction work began in 1927 directed by the Turinese engineer Angelo Frisa and architect Enrico Del Debbio.

The construction was completed in 1932, after a few stadio olimpico to the original plan. For instance, the construction of masonry stands was not part of the initial plan as, originally, stands consisted of grassed terraces. In 1937, the construction of a second tier of stairs was started but was interrupted in 1940 due to the outbreak of World War II.

1953, the Stadio dei Centomila [ edit ] Panoramic view of the stadium in the 1950s In December 1950, the working site was reopened for the completion of the stadium. The project was entrusted to the engineer Carlo Roccatelli, a member of the Superior Council of Public Works.

At first, the plan was for a stadium with a more complex structure than that actually realised. However, the scarcity of funds and the environmental characteristics of the area led to a less ambitious building. On the death of Roccatelli in 1951, the direction of the work was entrusted to architect Annibale Vitellozzi. The stadium now reached a capacity of about 100,000 people, hence the stadium was known as Stadio olimpico dei Centomila, until renamed for the 1960 Olympics.

The building was inaugurated on 17 May 1953 with a football game between Italy and Hungary. 1960, the Stadio Olimpico [ edit ] Opening Ceremony of the 1960 Olympic Games During the 1960 Summer Olympics, the stadium hosted the opening and closing ceremonies and the athletics competitions. Seating at ground level was eliminated with the result of an actual capacity of 65,000 spectators. [5] Subsequently, the stadium hosted several editions of the Italian Championships of Athletics, the 1975 Summer Universiade (the stadium was the only venue for the Universiade) and the 1987 World Athletics Championships.

It still hosts the annual meeting of the Golden Stadio olimpico. 1990 restructuring and roofing of the stadium [ edit ] The Stadio Olimpico from above For the 1990 FIFA World Cup, for which it was the main stadium, the facility underwent an extensive renovation.

While that work was underway in 1989 the Capitoline teams Lazio and Roma had to play their Serie A games at Stadio Flaminio. The work was entrusted to a team of designers including the original architect Annibale Vitellozzi. From 1987 to 1990, the construction plan was amended several times, with a consequent rise in costs. Ultimately, the Olimpico was entirely demolished and rebuilt in reinforced concrete, with the exception of the Tribuna Tevere which was expanded with the addition of further steps and of the curves which were closer to the field by nine metres.

All sectors of the stadium were provided with full coverage in tensostructure white. Backless seats in blue plastic were installed and two giant screens built in 1987 for the World Athletics Championships were also mounted inside the curve. In the end the new version of the Olimpico had 82,911 seats.

It was the 14th stadium in the world for number of seats among the football stadio olimpico, the 29th among all stadiums and the second in Italy, stadio olimpico behind the San Siro Stadium of Milan. The Stadio Olimpico was host to five matches in which the Italian national team took part and the final between West Germany and Argentina. West Germany won the final match 1–0. With the same layout stadio olimpico 1990, the Stadio Olimpico hosted on 22 May 1996 the UEFA Champions League Final between Juventus and Ajax which saw the Bianconeri prevail in a penalty shoot-out.

2008 restyling of the stadium [ edit ] An internal panoramic view of the Stadio Olimpico in May 2017. In 2007, a vast plan of restyling the internal design of the stadium was laid out, to conform to UEFA standards for the 2009 UEFA Champions League Final which was held in Rome.

The work was performed and completed in 2008. It included the establishment of standard structures with improvements in security, the fixing of dressing rooms and of the press room.

stadio olimpico

Stadio olimpico also included the replacement of all seats, the installation of high definition LED screens, the partial removal of plexiglas fences between spectators and the field and a reduction of seating to the current capacity of 70,634. In order to enhance the comfort of the audience, part of the modernisation of the stadium involved increasing the number of restrooms and fixing the toilets.

As a result of these improvements, the Stadio Olimpico was classified a UEFA Elite stadium. Areas and capacity [ edit ] Curva Nord, used as the home end by Lazio supporters. The stadium has a current capacity of 72,698, distributed as follows: [6] • Tribuna Monte Mario – 16,555 • Tribuna Tevere – 16,397 • Distinti Sud Ovest – 5,747 • Distinti Sud Est – 5,637 • Distinti Nord Ovest – 5,769 • Distinti Nord Est – 5,597 • Curva Sud – 8,486 • Curva Nord – 8,520 • For end stage concerts/shows it can hold up to 75,000.

• For center stage concerts/shows it can hold up to 78,000. Competitions hosted [ edit ] • 1960 Summer Olympics • 1968 UEFA Euro • 1974 European Athletics Championships • stadio olimpico Summer Universiade • 1977 European Cup Final • 1980 UEFA Euro • 1984 European Cup Final • 1987 World Championships in Athletics • 1990 FIFA World Cup • 1996 UEFA Champions League Final • 2001 Summer Deaflympics • 2009 UEFA Champions League Final • 2020 UEFA Euro • 2024 European Athletics Championships Famous matches [ edit ] Rugby union match between Italy and France at the stadium in 1954 • The 1968 European Championship final match saw Italy win against Yugoslavia 2–0.

• The 1973 Intercontinental Cup match saw Independiente win the trophy against Juventus 1-0 • The 1977 European Cup Final match saw Liverpool win the trophy against Borussia Mönchengladbach 3–1. • The 1980 European Championship final match saw Stadio olimpico win against Belgium 2–1.

• The 1984 European Cup Final match saw Liverpool win the trophy after a penalty shootout against native team Roma (regular time ended 1–1). • The 1990 FIFA World Cup Final match saw West Stadio olimpico win against Argentina 1–0.

• The 1996 UEFA Champions League Final saw Juventus win the trophy after a penalty shootout against Ajax (regular time ended 1–1).

• The 2009 UEFA Champions League Final saw Barcelona win against Manchester United 2–0. • The 2013 Six Nations Championship saw the Italian rugby team beat France stadio olimpico only the second time in the championship and the first time at this stadium.

• The 2013 Six Nations Championship saw the Italian rugby team beat Ireland for the first time ever in the championship. Average attendances [ edit ] Season Roma Lazio 1961–62 30,176 20,730* 1962–63 37,248 17,523 1963–64 31,269 24,979 1964–65 30,176 20,730 1965–66 28,897 21,486 1966–67 35,375 21,680 1967–68 35,902 15,586 1968–69 46,323 21,935* 1969–70 50,625 34,883* 1970–71 45,551 37,979 1971–72 47,990 26,132* 1972–73 44,310 45,591 1973–74 47,597 49,833 1974–75 53,935 44,846 1975–76 44,607 40,859 1976–77 36,899 37,920 1977–78 40,956 38,786 1978–79 48,768 41,059 1979–80 44,589 31,560 Season Roma Lazio 1980–81 51,103 24,148* 1981–82 45,289 21,634* 1982–83 54,510 34,234* 1983–84 52,793 46,908 1984–85 51,421 38,544 1985–86 50,151 25,872* 1986–87 49,138 30,945* 1987–88 42,755 29,790* stadio olimpico 34,913 32,125 1989–90 # 22,067 20,022 1990–91 43,570 36,371 1991–92 51,609 39,499 1992–93 50,306 49,105 1993–94 52,615 50,149 1994–95 56,356 48,715 1995–96 53,146 46,326 1996–97 50,557 38,699 1997–98 52,813 46,058 1998–99 stadio olimpico 53,184 Season Roma Lazio 1999–2000 58,915 51,956 2000–01 63,370 48,498 2001–02 59,402 42,684 2002–03 57,160 44,129 stadio olimpico 55,413 49,341 2004–05 49,631 37,516 2005–06 39,726 27,872 2006–07 38,689 25,048 2007–08 35,982 21,607 2008–09 39,396 34,626 2009–10 40,925 36,154 2010–11 33,952 29,122 2011–12 36,219 32,410 2012–13 40,179 31,992 2013–14 40,436 31,905 2014–15 40,135 34,949 2015–16 35,182 21,025 2016–17 32,638 20,453 2017–18 37,450 30,990 # In 1989–90 season both teams played at Stadio Flaminio during the renovations of Stadio Olimpico.

* Club was in Serie B = Serie A champions = Coppa Italia winners Notable international football matches [ edit ] UEFA Euro 1968 [ edit ] The stadium was one of the venues of the UEFA Euro 1968, and held three matches. Date Time ( UTC+02) Team #1 Res. Team #2 Round Attendance 8 June 1968 15:00 England 2–0 Soviet Union Third place play-off 68,817 21:15 Italy 1–1 ( a.e.t.) Yugoslavia Final 68,817 10 June 1968 21:15 Italy 2–0 Yugoslavia Final replay 32,886 UEFA Euro 1980 [ edit ] The stadium was one of the venues of the UEFA Euro 1980, and held four matches.

Date Time ( UTC+02) Team #1 Res. Team #2 Round Attendance 11 June 1980 17:45 Czechoslovakia 0–1 West Germany Group 1 10,500 14 June 1980 20:30 Greece 1–3 Czechoslovakia 7,614 18 June 1980 20:30 Italy 0–0 Belgium Group 2 42,318 22 June 1980 20:30 Belgium 1–2 West Germany Final 47,860 1990 FIFA World Cup [ edit ] The stadium was one of the venues of the 1990 FIFA World Cup, and held six matches.

Date Time ( UTC+02) Team #1 Res. Team #2 Round Attendance 9 June 1990 21:00 Stadio olimpico 1–0 Austria Group A 73,303 14 June 1990 1–0 United States 73,423 19 June 1990 2–0 Czechoslovakia 73,303 25 June 1990 2–0 Uruguay Round of 16 73,303 30 June 1990 Republic of Ireland 0–1 Italy Quarter-finals 73,303 8 July stadio olimpico 20:00 West Germany 1–0 Argentina Final 73,603 UEFA Euro 2020 [ edit ] The stadium was one of the venues of the UEFA Euro 2020, and hosted four matches. Date Time ( UTC+02) Team #1 Res.

Team #2 Round Attendance 11 June 2021 21:00 Turkey 0–3 Italy Group A 12,916 [8] 16 June 2021 Italy 3–0 Switzerland 12,445 [9] 20 June 2021 18:00 1–0 Wales 11,541 [10] 3 July 2021 21:00 Ukraine 0–4 England Quarter-finals 11,880 [11] Concerts [ edit ] Date Performer(s) Opening act(s) Tour/Event Attendance Notes 23 July 1991 Miles Davis Pat Metheny Group 8 July 1992 Elton John The One Tour 16 June 1993 Zucchero L'urlo Tour 1992/1993 9 July 1993 Pino Daniele 28 July 1993 Litfiba Terremoto Tour 16 June 1994 Pino Daniele, Eros Ramazzotti and Jovanotti 7 September 1995 Antonello Venditti 22 September 1995 Pino Daniele Non calpestare i fiori nel deserto Tour 4 October 1995 Renato Zero 7 October 1995 Antonello Venditti 9 October 1995 30 October 1995 Renato Zero 8 June 1996 Ligabue Buon compleanno Elvis Tour 27 June 1996 Vasco Rossi Nessun pericolo per te Tour 5 July 1996 Santana Phish 1996 Tour 7 July 1996 Tina Turner Wildest Dreams Tour 9 July 1996 Various artists Live Link Festival 10 July 1996 26 September 1996 Eros Ramazzotti Dove c'è musica Tour 5 July 1997 Ligabue Il Bar Mario è aperto Tour 6 July 1997 Negrita 5 September 1997 Jovanotti 6 June 1998 Claudio Baglioni 7 June 1998 12 June 1998 Eros Ramazzotti 11 June 1999 Renato Zero 12 June 1999 13 June 1999 19 June 1999 23 June 1999 Vasco Rossi Rewind Tour 1999 24 June 1999 29 June 1999 Backstreet Boys Into the Millennium Tour 8 October 1999 Antonello Venditti 10 July 2000 Ligabue 10 anni sulla mia strada Tour 4 July 2001 Vasco Rossi Stupido hotel Tour 2001 7 July 2001 Sting Brand New Day Tour 4 July 2002 Renato Zero 15 July 2002 Ligabue Fuori come va Tour 23 July 2002 The Cure Tour 2002 15,000 25 June 2003 Carmen Consoli 1 July 2003 Claudio Baglioni 5 June 2004 Vasco Rossi Buoni o cattivi Tour 2004 24 June 2004 Renato Stadio olimpico 7 July 2004 Eros Ramazzotti 5 June 2005 Nomadi 10 June 2005 R.E.M.

Around the Sun Tour 23 July 2005 U2 Ash, Feeder Vertigo Tour 67,002 3 June 2006 Ligabue Velvet, Tiromancino Nome e cognome Tour 16 June 2006 Roger Waters The Dark Side of the Moon Live 13,906 17 July 2006 Depeche Mode Scarling., Franz Ferdinand Touring the Angel 40,000 The concert was recorded for the group's live albums project Recording the Angel.

6 August 2006 Madonna Paul Oakenfold Confessions Tour 63,054 3 June 2007 Renato Zero 20 June 2007 Iron Maiden Motörhead Machine Head Mastodon Lauren Harris Sadist A Matter of the Beast Tour 27 June 2007 Vasco Rossi Vasco Live 2007 28 June 2007 6 July 2007 The Rolling Stones Biffy Clyro A Bigger Bang 40,000 21 July 2007 George Michael 25 Stadio olimpico 29 May 2008 Vasco Rossi Il mondo che vorrei live Tour 2008 30 May 2008 18 July 2008 Ligabue Elle-Elle Live 2008 6 September 2008 Madonna Benny Benassi Sticky & Sweet Tour 57,690 16 June 2009 Depeche Mode M83 Tour of the Universe 44,070 The concert was recorded for the group's live albums project Recording the Universe.

24 June 2009 Tiziano Ferro Alla mia età Tour 20,000 19 July 2009 Bruce Springsteen and the E Street Band Working on a Dream Tour 37,834 9 July 2010 Ligabue Stadi 2010 10 July 2010 8 October 2010 U2 Interpol U2 360° Tour 75,847 The performance of Bad was recorded for the group's live album U22: A 22 Track Live Collection from U2360°.

1 July 2011 Vasco Rossi Vasco Live Kom '011 2 July 2011 9 July 2011 Jovanotti 12 June 2012 Madonna Martin Solveig The MDNA Tour 36,658 28 June 2012 Various artists soundRome 2012 14 July 2012 Tiziano Ferro 21 June 2013 Eros Ramazzotti Noi World Tour 28 June 2013 Jovanotti Backup Tour 6 July 2013 Muse Arcane Roots, We Are the Ocean The 2nd Law World Tour 60,963 The concert was filmed and recorded for the group's concert film and live album Live at Rome Olympic Stadium.

16 July 2013 Negramaro 20 July 2013 Depeche Mode Motel Connection, Matthew Dear The Delta Machine Tour 56,007 28 July 2013 Roger Waters The Wall Live 50,848 30 May 2014 Ligabue Mondovisione Tour 31 May 2014 23 June 2014 Vasco Rossi Vasco Live Kom '014 25 June 2014 26 June 2014 30 June 2014 11 July 2014 Modà 26 June 2015 Tiziano Ferro Lo Stadio Tour 2015 27 June 2015 12 July 2015 Jovanotti Lorenzo negli stadi 2015 5 September 2015 Antonello Venditti Tortuga II Tour 11 June 2016 Laura Pausini Simili Tour 15 June 2016 Pooh 22 June 2016 Vasco Rossi Live Kom 2016 23 June 2016 24 June 2016 26 June 2016 25 June 2017 Depeche Mode Algiers Global Spirit Tour 51,845 28 June 2017 Tiziano Ferro Il mestiere della vita Tour 2017 30 June 2017 15 July 2017 U2 Noel Gallagher's High Flying Birds The Joshua Tree Tour 2017 117,924 The performance of "The Little Things That Give You Away" was recorded for the group's live album Live Songs of iNNOCENCE + eXPERIENCE.

16 July 2017 11 June 2018 Vasco Rossi VascoNonStop Live 2018 12 June 2018 16 June 2018 Fabrizio Moro Parole, rumori e anni Tour 23 June 2018 Cesare Cremonini Stadi 2018 26 June 2018 Pearl Jam Pearl Jam 2018 Tour 50,000 30 June 2018 Negramaro 8 July 2018 Beyoncé and Jay-Z On the Run II Tour 40,440 16 June 2019 Ed Sheeran James Bay, Zara Larsson ÷ Tour 58,959 29 June 2019 Laura Pausini and Biagio Antonacci Laura Biagio Stadi Tour 4 July 2019 Ultimo 12 July 2019 Ligabue Start Tour 2019 20 July 2019 Muse Mini Mansions, Nic Cester Simulation Theory World Tour 50,385 15 June 2022 Cesare Cremonini 18 June 2022 Antonello Venditti and Francesco de Gregori 22 June 2022 Ultimo Marco Mengoni References [ edit stadio olimpico • ^ worldstadiums.com • ^ "Stadi Serie A 2015-2016" (PDF).

Archived from the original (PDF) on 1 September 2015. • ^ "Tutto Baglioni in concerto". Corriere della Sera stadio olimpico Italian). 21 May 2015. Retrieved 20 March 2021. • ^ "Stadio Olimpico: All About Rome Olympic Stadium [Largest sports facility in Rome]". 16 October 2014. Retrieved 24 January 2022. • ^ 1960 Summer Olympics official report. Volume 1. pp. 56-7. • stadio olimpico "Stadio Olimpico – nuove tecniche di safety & security".

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UEFA. 3 July 2021. Retrieved 3 July 2021. External links [ edit ] Wikimedia Commons has media related to Stadio Olimpico (Rome). • External view of the Olympic Stadio olimpico of Rome • Rome2009.net • Brief Guide to Olympic Stadium of Rome • How to reach the Olympic Stadium of Rome • Adriatico stadio olimpico Giovanni Cornacchia • Appiani • Amsicora • Artemio Franchi – Montepaschi Arena • Barbera • Braglia • Celeste • Ceravolo • Collana stadio olimpico Conero • Curi • Del Duca • Elisa • Euganeo • Filadelfia • Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani • Garilli • Granillo • Grezar • Liberati • Stadio del Littorio • Manuzzi • Mari • Martelli • Massimino • Mazza • Melani • Menti • Stadio Militare dell'Arenaccia • Mirabello • Moccagatta • Ossola • Stadio Natale Palli • Partenopeo • Partenio-Adriano Lombardi • Stadio Enrico Patti • Picchi • Piola • Piola • Rigamonti-Ceppi • Rigamonti • San Filippo • San Nicola • Scida • Sinigaglia • Speroni • Stirpe • Tardini • Tenni • Umberto I • Stadio Donato Vestuti • Via del mare • Vigorito • Vittoria • Zaccheria • Zini Demolished • Vélodrome de Vincennes (Paris 1900) • Francis Field (St Louis 1904) • White City Stadium (London 1908) • Stockholm Olympic Stadium (Stockholm 1912) • Olympisch Stadion (Antwerp 1920) • Stade Yves-du-Manoir (Paris 1924) • Stadio olimpico Stadium (Amsterdam 1928) • Los Angeles Memorial Coliseum (Los Angeles 1932) • Olympiastadion (Berlin 1936) • Wembley Stadium (London 1948) • Helsinki Olympic Stadium (Helsinki 1952) • Melbourne Cricket Ground (Melbourne 1956) • Stadio Olimpico (Rome 1960) • National Stadium (Tokyo 1964) • Estadio Olímpico Universitario (Mexico City 1968) • Olympiastadion (Munich 1972) • Olympic Stadium (Montreal 1976) • Grand Arena, Lenin Stadium (Moscow 1980) • Los Angeles Memorial Coliseum (Los Angeles 1984) • Seoul Olympic Stadium (Seoul 1988) • Estadi Olímpic Lluís Companys (Barcelona 1992) • Centennial Olympic Stadium (Atlanta 1996) 21st century • 1900: Croix-Catelan Stadium • 1904: Francis Field • 1908: Stadio olimpico City Stadium • 1912: Stockholm Olympic Stadium • 1920: Olympisch Stadion • 1924: Stade Yves-du-Manoir • 1928: Olympic Stadium • 1932: Olympic Stadium, Riverside Drive at Griffith Park • 1936: Avus Motor Road, Olympic Stadium • 1948: Empire Stadium • 1952: Olympic Stadium • 1956: Melbourne Cricket Ground • 1960: Arch of Constantine, Raccordo Anulare, Stadio Olimpico, Via Appia Antica, Via Cristoforo Colombo • 1964: Fuchu City, Karasuyama-machi, National Stadium, Sasazuka-machi, Shinjuku • 1968: Estadio Olímpico Universitario, Zócalo • 1972: Olympiastadion • 1976: Montreal Botanical Garden, Olympic Stadium, Streets of Montreal • 1980: Grand Arena, Streets of Moscow • 1984: Los Angeles Memorial Coliseum, Santa Monica College, Streets of Los Angeles, Streets of Santa Monica • 1988: Seoul Olympic Stadium, Streets of Seoul • 1992: Estadi Olímpic de Monjuïc, Marathon course, Mataró, Walking course • 1996: Marathon course, Olympic Stadium, Walking course 21st century • 1960: Parc des Princes ( Paris) • 1964: Santiago Bernabéu Stadium ( Madrid) • 1968: Stadio Olimpico ( Stadio olimpico • 1972: Heysel Stadium ( Brussels) • 1976: Red Star Stadium ( Belgrade) • 1980: Stadio Olimpico ( Rome) • 1984: Parc des Princes ( Paris) • 1988: Olympiastadion ( Munich) • 1992: Ullevi ( Gothenburg) • 1996: Wembley Stadium ( London) 21st century • Estadio Centenario ( 1930) • Stadio Nazionale PNF ( 1934) • Stade Olympique Yves-du-Manoir ( 1938) • Maracanã Stadium ( 1950) • Wankdorf Stadium ( 1954) • Råsunda Stadium ( 1958) • Estadio Nacional Julio Martínez Prádanos ( 1962) • Wembley Stadium ( 1966) • Estadio Azteca ( 1970) • Olympiastadion ( 1974) • Estadio Monumental Antonio Vespucio Liberti ( 1978) • Stadio olimpico Bernabéu Stadium ( 1982) • Estadio Azteca ( 1986) • Stadio Olimpico ( 1990) • Rose Bowl ( 1994) • Stade de France ( 1998) 21st century • Molineux Stadium, White Hart Lane (1972) • Anfield, Bökelbergstadion (1973) • White Hart Lane, De Kuip (1974) • Rheinstadion, Diekman Stadion (1975) • Anfield, Olympiastadion (1976) • Stadio Comunale, San Mamés Stadium (1977) • Stade Armand Cesari, Philips Stadion (1978) • Red Star Stadium, Stadio olimpico (1979) 1980s • Bökelbergstadion, Waldstadion (1980) • Portman Road, Olympic Stadium (1981) • Ullevi, Volksparkstadion (1982) • Heysel Stadium, Estádio da Luz (1983) • Constant Vanden Stock Stadium, White Hart Lane (1984) • Sóstói Stadion, Santiago Bernabéu (1985) • Santiago Bernabéu, Olympiastadion (1986) • Ullevi, Tannadice Park (1987) • Estadi de Sarrià, Ulrich-Haberland-Stadion (1988) • Stadio San Paolo, Neckarstadion (1989) 1990s • Stadio Olimpico Grande Torino, Stadio Partenio (1990) • San Siro, Stadio Olimpico (1991) • Stadio delle Alpi, Olympic Stadium (1992) • Westfalenstadion, Stadio delle Alpi (1993) • Ernst-Happel-Stadion, San Siro (1994) • Stadio Ennio Tardini, San Siro (1995) • Olympiastadion, Parc Lescure (1996) • Parkstadion, San Siro (1997) • Parc des Princes (1998) • Luzhniki Stadium (1999) 2000s • 1934: Stadio Municipale Benito Mussolini • 1938: Stade Yves-du-Manoir & Praterstadion • 1946: Bislett Stadium • 1950: Stade du Heysel/Heizelstadion • 1954: Stadion Neufeld • 1958: Stockholms Olympiastadion • 1962: Stadion FK Partizan • 1966: Népstadion • 1969: Stadio olimpico Stadium • 1971: Helsingin Olympiastadion • 1974: Stadio Olimpico • 1978: Stadion Evžena Rošického • 1982: Olympiakó Stádio "Spiros Louis" • 1986: Neckarstadion stadio olimpico 1990: Stadion Poljud • 1994: Helsingin Olympiastadion • 1998: Népstadion • 2002: Olympiastadion München • 2006: Ullevi • 2010: Estadi Olímpic Lluís Companys • 2012: Helsingin Olympiastadion • 2014: Letzigrund • 2016: Olympisch Stadion • 2018: Olympiastadion Berlin Stadio olimpico categories: • CS1 Italian-language sources (it) • Articles with short description • Short description matches Wikidata • Articles needing additional references from March 2014 • All articles needing additional references • Use dmy dates from April 2022 • Infobox mapframe 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Weitere Bedeutungen sind unter Stadio Olimpico (Begriffsklärung) aufgeführt. Olympiastadion Rom Stadio Olimpico Innenansicht des Römer Olympiastadions (2014) Frühere Namen Stadio dei Cipressi (1932–1953) Stadio dei Centomila (1953–1960) Daten Ort Viale dei Gladiatori Italien 00135 Rom, Italien Koordinaten 41° 56′ 2″ N, 12° 27′ 17″ O 41.933889 12.454722 Koordinaten: 41° 56′ 2″ N, 12° 27′ 17″ O Klassifikation 4 Eigentümer Comitato Olimpico Nazionale Italiano Eröffnung 1932 Oberfläche Naturrasen Architekt Enrico Del Debbio (1932) Luigi Walter Moretti (1937) Carlo Roccatelli und Annibale Vitellozzi (1960) Annibale Vitellozzi (1990) Kapazität 72.698 Stadio olimpico Spielfläche 105,14 m × 66,60 m [1] Heimspielbetrieb • AS Rom (seit 1953) • Lazio Rom (seit 1953) • Italienische Rugby-Union-Nationalmannschaft Veranstaltungen Leichtathletik: • Olympische Sommerspiele 1960 • Stadio olimpico 1974 • Golden Gala (seit 1980, Diamond League) • Weltmeisterschaften 1987 • Europameisterschaften 2024 Fußball: • Fußball-Europameisterschaft 1968 • Weltpokal 1973 • Fußball-Europameisterschaft 1980 • Finale Europapokal der Landesmeister 1976/77 • Finale Europapokal der Landesmeister 1983/84 • Fußball-Weltmeisterschaft 1990 • Finale UEFA Champions League 1995/96 • Clericus Cup (seit 2007) • Finale Coppa Italia (seit 2008) • Finale UEFA Champions League 2008/09 • Fußball-Europameisterschaft 2021 Rugby: • Six Nations (seit 2012) Sonstiges: • Konzerte Lage Das Olympiastadion Rom ( italienisch Stadio Stadio olimpico, offiziell Stadio Olimpico di Roma, bisweilen auch kurz nur Olimpico genannt) ist ein Fußballstadion mit Leichtathletikanlage in der italienischen Hauptstadt Rom, das auch für Rugbyspiele genutzt wird.

Das Fassungsvermögen liegt bei mehr als 72.000 Zuschauern. Das Stadion wurde ab 1927 erbaut und war als Olympiastadion für die geplanten Olympischen Sommerspiele 1940 vorgesehen, die jedoch stadio olimpico dem Rückzug der Bewerbung nach Tokio vergeben wurden. Bei den Olympischen Sommerspielen 1960 fanden hier die Leichtathletikwettbewerbe sowie die Eröffnungs- und die Schlussfeier statt.

Seit 1953 dient das Olympiastadion den beiden Fußballvereinen AS Rom und Lazio Rom als Heimspielstätte. Inhaltsverzeichnis • 1 Geschichte • 1.1 Spiele bei der Fußball-Weltmeisterschaft 1990 • 1.2 Spiele bei der Fußball-Europameisterschaft 2021 • 2 Galerie • 2.1 Panorama • 3 Neubaupläne des AS Rom • 4 Siehe auch • 5 Weblinks • 6 Einzelnachweise Geschichte [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] Es wurde unter dem Namen Stadio dei Cipressi von 1927 stadio olimpico 1932 durch den Architekten Enrico Del Debbio als Teil des Foro Mussolini (heute Foro Italico) erbaut.

Ein erster großer Ausbau erfolgte bis 1937 unter dem Architekten Luigi Walter Moretti. Durch diesen Ausbau sollte die Olympiabewerbung Roms für die Olympischen Sommerspiele 1940 unterstützt werden. In den 1950er Jahren wurde durch Carlo Roccatelli und nach dessen Tod 1951 durch Annibale Vitellozzi der Umbau für die Olympiabewerbung durchgeführt. Von 1953 bis 1960 hieß das Stadion Stadio dei Centomila. Nachdem Rom den Zuschlag bekommen hatte, erfolgten durch Vitellozzi weitere Umbauten.

Im Jahre 1960 wurde es bei den Olympischen Sommerspielen neu eröffnet. 1974 war es Austragungsstätte der Europameisterschaften in der Leichtathletik. Ein weiterer großer Umbau erfolgte zwischen den Leichtathletik-Weltmeisterschaften 1987 und der Fußball-Weltmeisterschaft 1990. Hauptarchitekt war erneut Annibale Vitellozzi. Seit 1953 ist es die Heimstätte der Fußball-Klubs Lazio Rom und AS Rom und bietet seit dem letzten Umbau 2008 72.698 Zuschauern Platz, nachdem es bis dahin ein Fassungsvermögen von 82.656 Zuschauern hatte.

[2] Im Olympiastadion wurde die deutsche Fußballnationalmannschaft 1980 Europameister mit einem 2:1 gegen Belgien und 1990 Weltmeister durch einen 1:0-Sieg im Finale gegen Argentinien. Seit 2008 ist das Olympiastadion Endspielort im italienischen Fußballpokal-Wettbewerb Coppa Italia.

Die Italienische Rugby-Union-Nationalmannschaft trägt hier ihre Heimspiele während den Six Nations und November-Länderspiele gegen Mannschaften der südlichen Hemisphäre aus. Spiele bei der Fußball-Weltmeisterschaft 1990 [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] Bei Fußball-Weltmeisterschaft 1990 in Italien war das Olympiastadion Austragungsort von insgesamt sechs Partien, in keinem anderem Stadion des Turniers wurden mehr Spiele ausgetragen.

Neben dem Finale fanden hier drei Vorrundenspiele sowie jeweils ein Achtel- und Viertelfinale statt. Sa., 9. Juni 1990 um 21:00 Uhr – Gruppe A Italien Italien – Osterreich Österreich 1:0 (0:0) Stadio olimpico, 14. Juni 1990 um 21:00 Uhr – Gruppe A Italien Italien – Vereinigte Staaten Vereinigte Staaten 1:0 (1:0) Di., 19. Juni stadio olimpico um 21:00 Uhr – Gruppe A Italien Italien – Tschechoslowakei Tschechoslowakei 2:0 (1:0) Mo., 25. Juni 1990 um 21:00 Uhr – Achtelfinale Italien Italien – Uruguay Uruguay 2:0 (0:0) Sa., 30.

Juni 1990 um 21:00 Uhr – Viertelfinale Irland Irland – Italien Italien 0:1 (0:1) So., 8. Juli 1990 um 21:00 Uhr – Finale Argentinien Argentinien – Deutschland BR BR Deutschland 0:1 (0:0) Spiele bei der Fußball-Europameisterschaft 2021 [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] Für die Fußball-Europameisterschaft 2021 wurde das Stadion als einer von 12 Austragungsorten in ganz Europa ausgewählt.

Stadio olimpico dem Eröffnungsspiel war das Olympiastadion Schauplatz von zwei weiteren Gruppenspielen sowie einem Viertelfinale. Fr., 11. Juni 2021 um 21:00 Uhr – Gruppe A Turkei Türkei – Italien Italien 0:3 (0:0) Mi., 16.

Juni 2021 um 21:00 Uhr – Gruppe A Italien Italien – Schweiz Schweiz 3:0 (1:0) So., 20. Juni 2021 um 18:00 Uhr – Gruppe A Italien Italien – Wales Wales 1:0 (1:0) Sa., 3. Juli 2021 um 21:00 Uhr – Viertelfinale Ukraine Ukraine – England England 0:4 (0:1) Galerie [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] • Innenansicht während eines Spiels des AS Rom (2017) Neubaupläne des AS Rom [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] Im Frühjahr 2014 wurden Pläne für ein neues Stadion unter dem Arbeitstitel Stadio della Roma veröffentlicht.

Der AS Rom hatte die Pläne für eine neue Arena vorgestellt, die 52.000 Zuschauern Platz bieten und ursprünglich bis zum Start der Saison 2016/17 hätte fertiggestellt werden sollen. [3] Erinnern stadio olimpico das Stadio della Roma an das Kolosseum, verriet der US-amerikanische Architekt Dan Meis. [4] Die neue Bürgermeisterin von Rom Virginia Raggi, kündigte an, dass der Gemeinderat im Juli 2016 über den Beginn des Genehmigungsverfahrens hätte entscheiden sollen. Das neue Stadion sollte stadio olimpico südlichen Stadtteil Tor di Valle entstehen.

Der Plan beinhaltete auch umfangreiche städtebauliche Stadio olimpico und einen neuen Autobahnzubringer zur Autostrada Roma – Fiumicino. [5] Am 26. Februar 2021 beschloss der Vorstand des AS Rom den Plan für das Stadio della Roma nach neun Jahren aufzugeben.

stadio olimpico

Dies bedeute aber nicht, dass man im Olympiastadion bleiben will. Der Club wolle in Zukunft mit der Stadt für ein Stadion mit 45.000 Plätzen zusammenarbeiten. Neben der Reduzierung der Kapazität soll auch die Umfeldbebauung im Vergleich zum Stadio della Roma minimiert werden.

Auch soll ein Neubau umweltfreundlicher und nachhaltiger geplant werden. [6] Siehe auch [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] • Derby della Capitale • Liste stadio olimpico größten Fußballstadien der Welt • Liste der größten Stadien der Welt Weblinks [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] Stadio olimpico Olympiastadion Rom – Sammlung von Bildern, Videos und Audiodateien • Stadio olimpico Rom auf der Website des AS Rom (englisch) • Olympiastadion Rom auf der Website von Lazio Rom (englisch) • Olympiastadion Rom auf stadiumguide.com (englisch) • Ausführliche Bildergalerie.

In: stadionwelt.de • Stadio Olimpico. In: Structurae • Stadio Olimpico auf StadiumDB (englisch) Einzelnachweise [ Bearbeiten - Quelltext bearbeiten ] • ↑ Daten auf der Website von Lazio Rom. In: sslazio.it (italienisch) • ↑ Stadio Olimpico.

In: stadiumdb.com • ↑ Modernes Kolosseum. In: SZ Online, 17. April 2014 • ↑ Das Stadio della Roma soll 2016 fertig werden. In: Kicker, 26. März 2014, abgerufen am 18. April 2014. • ↑ Gianluca Piacentini: Stadio della Roma, Berdini: Ok del Comune al progetto.

Ora passa alla Regione. In: roma.corriere.it. Corriere della Sera, 29. Juni 2016, abgerufen am 2. Juli 2016.

• ↑ Michał Karaś: Rome: Stadio della Roma dead after 9 years. In: stadiumdb.com. 28. Februar 2021, abgerufen am 28. Februar 2021 (englisch). Stadio Alberto Picco / Orogel Stadium – Dino Manuzzi (Spezia Calcio) - Stadio Arechi (US Salernitana) - Stadio Artemio Franchi (AC Florenz) - Stadio Carlo Castellani (FC Empoli) - Stadio Diego Armando Maradona (SSC Neapel) - Stadio Friuli (Udinese Calcio) - Gewiss Stadium (Atalanta Bergamo) - Giuseppe-Meazza-Stadion (AC Mailand / Inter Mailand) - Juventus Stadium (Juventus Turin) - Stadio Luigi Ferraris (CFC Genua / Sampdoria Genua) - Mapei Stadium – Città del Tricolore (US Sassuolo Calcio) - Stadio Marcantonio Bentegodi (Hellas Verona) - Stadio Pierluigi Penzo (FC Venedig) - Olympiastadion Rom (AS Rom / Lazio Rom) - Stadio olimpico Turin (FC Turin) - Stadio Renato Dall’Ara (FC Bologna) - Unipol Domus (Cagliari Calcio) Europapokal der Landesmeister 1956: Paris - 1957: Madrid - 1958: Brüssel - 1959: Stuttgart - 1960: Glasgow - 1961: Bern - 1962: Amsterdam - 1963: London - 1964: Wien - 1965: Mailand - 1966: Brüssel - 1967: Oeiras - 1968: London - 1969: Madrid - 1970: Mailand - 1971: London - 1972: Rotterdam - 1973: Belgrad - 1974: Brüssel - 1975: Paris - 1976: Glasgow - 1977: Rom - 1978: London - 1979: München - 1980: Madrid - 1981: Paris - 1982: Rotterdam - 1983: Athen - 1984: Rom - 1985: Brüssel - 1986: Sevilla - 1987: Wien - 1988: Stuttgart - 1989: Barcelona - 1990: Wien - 1991: Bari - 1992: London UEFA Champions League 1993: München stadio olimpico 1994: Athen - 1995: Wien - 1996: Rom - 1997: München - 1998: Amsterdam - 1999: Barcelona - 2000: Saint-Denis - 2001: Mailand - 2002: Glasgow - 2003: Manchester - 2004: Gelsenkirchen - 2005: Istanbul - 2006: Saint-Denis - 2007: Athen - 2008: Moskau - 2009: Rom - 2010: Madrid - 2011: London - 2012: München - 2013: London - 2014: Lissabon - 2015: Berlin - 2016: Mailand - 2017: Cardiff - 2018: Kiew - 2019: Madrid - 2020: Lissabon - 2021: Porto - 2022: Saint-Denis - 2023: Istanbul - 2024: London - 2025: München UEFA-Cup (Das Finale wurde bis 1997 im Hin- und Rückspiel ausgetragen) 1972: Wolverhampton und London - 1973: Liverpool und Mönchengladbach - 1974: London und Rotterdam - 1975: Düsseldorf und Enschede - 1976: Liverpool und Brügge - 1977: Turin und Stadio olimpico - 1978: Bastia und Eindhoven - 1979: Belgrad und Düsseldorf - 1980: Mönchengladbach und Frankfurt am Main - 1981: Ipswich und Amsterdam - 1982: Göteborg und Hamburg - 1983: Brüssel und Lissabon - 1984: Anderlecht und London - 1985: Székesfehérvár und Madrid - 1986: Madrid und Berlin - 1987: Göteborg und Dundee - 1988: Barcelona und Leverkusen - 1989: Neapel und Stuttgart - 1990: Turin und Avellino - 1991: Mailand und Rom - 1992: Turin und Amsterdam - 1993: Dortmund und Turin - 1994: Wien und Mailand - 1995: Parma und Mailand - 1996: München und Bordeaux - 1997: Gelsenkirchen und Mailand - 1998: Paris - 1999: Moskau - 2000: Kopenhagen - 2001: Dortmund - 2002: Rotterdam - 2003: Sevilla - 2004: Göteborg - 2005: Lissabon - 2006: Eindhoven - 2007: Glasgow - 2008: Manchester - 2009: Istanbul UEFA Europa League 2010: Hamburg - 2011: Dublin - 2012: Bukarest - 2013: Amsterdam - 2014: Turin - 2015: Warschau - 2016: Basel - 2017: Solna - 2018: Décines-Charpieu - 2019: Baku - 2020: Köln - 2021: Danzig - 2022: Sevilla - 2023: Budapest - 2024: Dublin - 2025: Bilbao 1900: Dritte Französische Republik Vélodrome Jacques-Anquetil - 1904: Vereinigte Staaten 45 Francis Field - 1908: Vereinigtes Konigreich 1801 White City Stadium - 1912: Schweden Råsunda IP, Olympiastadion Stockholm, Tranebergs IP - 1920: Belgien Olympiastadion Antwerpen, Stadion Broodstraat, Duden Park Stadion, Jules Ottenstadion - 1924: Dritte Französische Republik Stade Bergeyre, Stade Olympique de Colombes, Stade de Paris, Stade Pershing - 1928: Niederlande Het Nederlandsch Sportpark, Olympiastadion Amsterdam, Monnikenhuize, Spangen-Stadion - 1936: Deutsches Reich NS Hertha-Platz, Mommsenstadion, Olympiastadion Berlin, Poststadion - 1948: Vereinigtes Konigreich Goldstone Ground, Champion Hill, Green Pond Road, Craven Cottage, Lynn Road, Griffin Park, Highbury, Selhurst Park, White Hart Lane, Fratton Park, Wembley - 1952: Finnland Olympiastadion Helsinki, Töölön Pallokenttä, Urheilukeskus, Lahden kisapuisto, Tampereen stadion, Kupittaan jalkapallostadion - 1956: Australien Olympia Park Stadion, Melbourne Cricket Ground - 1960: Italien Stadio Comunale Firenze, Stadio Comunale Grosseto, Stadio Comunale L’Aquila, Stadio Ardenza, Stadio Fuorigrotta, Stadio Adriatico, Stadio Flaminio, Olympiastadion Rom - 1964: Japan 1870 Chichibu-Stadion, Komazawa-Stadion, Olympiastadion, Ōmiya-Stadion, Nishikyōgoku Athletic Stadium, Nagai Stadium, Mitsuzawa-Stadion - 1968: Mexiko 1934 Estadio Jalisco, Estadio Nou Camp, Estadio Azteca, Estadio Cuauhtémoc - 1972: Deutschland Bundesrepublik Rosenaustadion, ESV-Stadion, Stadio olimpico München, Städtisches Stadion Nürnberg, Dreiflüssestadion, Jahnstadion - 1976: Kanada Olympiastadion Montreal, Lansdowne Park, Stade Municipal de Sherbrooke, Varsity Stadium - 1980: Sowjetunion 1955 Olympiastadion Kiew, Kirow-Stadion, Dinamo-Stadion, Olympiastadion Luschniki, Dynamo-Stadion - 1984: Vereinigte Staaten Navy-Marine Corps Memorial Stadium, Harvard Stadium, Stanford Stadium, Rose Bowl Stadium - 1988: Korea Sud 1949 Busan-Gudeok-Stadion, Daegu-Stadion, Daejeon Hanbat Stadion, Gwangju-Mudeung-Stadion, Olympiastadion Seoul, Dongdaemun-Stadion - 1992: Spanien Camp Nou, Estadi Sarrià, Nova Creu Alta, La Romareda, Estadio Luis Casanova - 1996: Vereinigte Staaten Sanford Stadium, Legion Field, Orange Bowl Stadium, Florida Citrus Bowl, Robert F.

Kennedy Memorial Stadium - 2000: Australien Hindmarsh Stadium, Cricket Ground, Canberra Stadium, Melbourne Cricket Ground, Olympiastadion Sydney, Sydney Football Stadium - 2004: Griechenland Olympiastadion Athen, Pankritio Stadio, Pampeloponnisiako Stadio, Karaiskakis-Stadion, Kaftanzoglio-Stadion, Panthessaliko Stadio - 2008: China Volksrepublik Nationalstadion Peking, Arbeiterstadion, Olympisches Sportzentrum Qinhuangdao, Shanghai-Stadion, Olympisches Stadion Shenyang, Tianjin Olympic Centre Stadium - 2012: Vereinigtes Konigreich Millennium Stadium, City of Coventry Stadium, Hampden Park, Wembley-Stadion, Old Trafford, St.

James’ Park - 2016: Brasilien Mineirão, Estádio Nacional, Arena da Amazônia, Estádio do Maracanã, Estádio Olímpico João Havelange, Arena Fonte Nova, Arena de São Paulo - 2020: Japan Kashima Stadium, Saitama Stadium, Sapporo Dome, Miyagi Stadium, Olympiastadion, Tokyo Stadium, International Stadium Yokohama • العربية • مصرى • Azərbaycanca • تۆرکجه • Basa Bali • Беларуская • Беларуская (тарашкевіца) • Български • Bosanski • Català • کوردی • Čeština • Cymraeg • Dansk • Ελληνικά • English • Español • Eesti • Euskara • فارسی • Suomi • Français • Gaeilge • Galego • עברית • हिन्दी • Hrvatski • Magyar • Հայերեն • Bahasa Indonesia • Italiano • 日本語 • Jawa • ქართული • Қазақша • 한국어 • Lëtzebuergesch • Lietuvių • Latviešu • Македонски • ꯃꯤꯇꯩ ꯂꯣꯟ • मराठी • Bahasa Melayu • Nederlands • Norsk nynorsk • Norsk bokmål • ਪੰਜਾਬੀ • Polski • Português • Română • Русский • Simple English • Slovenčina • Slovenščina • Shqip • Српски / srpski • Svenska • Kiswahili • ไทย • Tagalog • Türkçe • Татарча/tatarça • Українська • Tiếng Việt • 吴语 • 中文 • 粵語 Der Text ist unter der Lizenz „Creative Commons Attribution/Share Alike“ verfügbar; Informationen zu den Urhebern und zum Lizenzstatus eingebundener Mediendateien (etwa Bilder oder Videos) können im Regelfall stadio olimpico Anklicken dieser abgerufen werden.

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stadio olimpico

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Estadio de máxima categoría UEFA Propietario Comité Olímpico Italiano Localización País Italia Italia Localidad Roma Coordenadas 41°56′02″N 12°27′17″E  /  41.933872, 12.454714 Detalles técnicos Superficie Césped Dimensiones 105 x 68 m Capacidad 72.700 [1 ]​ espectadores Construcción Apertura 17 de mayo de 1953 (68 años) Reconstrucción 1990 Equipo diseñador Arquitecto Carlo Roccatelli Annibale Vitellozzi Equipo local A.S.

Roma S.S. Lazio Selección de fútbol de Italia Selección de rugby de Italia Acontecimientos • Finales de la Copa Italia • Torneo de las Seis Naciones • Juegos Olímpicos de Roma 1960 • Juegos Paralímpicos de Roma 1960 • Eurocopa 1968 • Universiada 1975 • Final Copa stadio olimpico Campeones de Europa 1976-77 • Eurocopa 1980 • Final Copa de Campeones de Europa 1983-84 • Campeonato Mundial de Stadio olimpico de 1987 • Copa Mundial de Fútbol de 1990 • Final Liga de Campeones de la UEFA 1995-96 • Final Liga de Campeones de la UEFA 2008-09 [ editar datos en Wikidata] El Estadio Olímpico de Roma ( Stadio Olimpico di Roma en italiano) es un estadio multipropósito, pero principalmente dedicado para la práctica del fútbol, situado en la ciudad de Roma, capital de la región de Lazio y de Italia.

Sirve de sede habitual a la A.S. Roma y a la S.S. Lazio, cuyos simpatizantes ocupan la tribuna sur y norte respectivamente. Fue la sede principal de los Juegos Olímpicos de 1960 y de la final de la Copa Mundial de Fútbol de 1990.

Partido de rugby en el Olímpico. Ideado en 1927 y originariamente llamado « Stadio dei Cipressi» (en español: 'Estadio de stadio olimpico Cipreses'), fue proyectado y construido en el stadio olimpico del proyecto de creación de una auténtica ciudad de los deportes que se llamaría «Foro Mussolini» (y que después de la guerra se rebautizó como « Foro Itálico»).

Los trabajos de construcción comenzaron en 1928 y terminaron en 1937 bajo la supervisión del arquitecto Luigi Walter Moretti. En diciembre de 1950 fueron abiertas las canteras para la reconstrucción del Estadio Olímpico para adaptarlo a la capacidad de cien mil personas (por este motivo « Stadio dei Centomila», como era llamado hasta 1960) con miras a las XVII Olimpiadas.

El estadio fue inaugurado el 17 de mayo de 1953 con el partido entre las selecciones nacionales de fútbol de Italia y Hungría. Durante las Olimpiadas de 1960 el estadio fue sede de las ceremonias de apertura y clausura y de las competiciones atléticas.

Para ser sede del Mundial de fútbol de 1990, el Olímpico fue íntegramente demolido y reconstruido en hormigón armado; las curvas fueron aproximadas al campo en nueve metros. Las arquibancadas fueron integralmente protegidas por una cubierta blanca en estilo árabe y fueron colocados asientos de plástico azul y dos nuevos telones.

Al finalizar los trabajos, la capacidad oficial era de 72 698 espectadores. Aquí se jugó la final de la Liga de Campeones de la UEFA 2008-09 el 27 de mayo de 2009 entre el F. C. Barcelona y el Manchester United, con victoria del equipo español por 2 a 0. Es el cuarto de los estadios que albergaron los dos eventos deportivos más importantes del mundo, los Juegos Olímpicos y la Copa Mundial de Fútbol.

En ambas ocasiones como escenario principal, en la ceremonia de inauguración de la justa veraniega y de la final del certamen futbolístico, un hito que comparte con seis inmuebles más. [n. 1 ]​ [2 ]​ Índice • 1 Eventos • 1.1 Eurocopa de 1968 • 1.2 Eurocopa stadio olimpico 1980 • 1.3 Mundial de Fútbol 1990 • 1.4 Eurocopa 2020 • 1.5 Finales de Copa de Europa • 1.6 Final de Copa de la UEFA 1990-91 • 2 Conciertos • 3 Véase también • 4 Notas • 5 Referencias • 6 Enlaces externos Eventos [ editar ] Eurocopa de 1968 [ editar ] - El Estadio Olímpico de Roma albergó tres partidos de la Eurocopa 1968.

Fecha Selección Resultado Selección Ronda 08-06-1968 ENG Inglaterra 2–0 URS Unión Soviética Tercer puesto 08-06-1968 ITA Italia 1–1 YUG Yugoslavia Final 10-06-1968 ITA Italia 2–0 YUG Yugoslavia Desempate final Eurocopa de 1980 [ editar ] - El Estadio Olímpico de Roma albergó stadio olimpico partidos de la Eurocopa 1980. Fecha Selección Resultado Selección Ronda 11-06-1980 TCH Checoslovaquia 0–1 FRG Alemania Federal Grupo A 14-06-1980 GRE Grecia 1–3 TCH Checoslovaquia Grupo A 18-06-1980 ITA Italia 0–0 BEL Bélgica Grupo B 22-06-1980 FRG Alemania Federal 2–1 BEL Bélgica Final Mundial de Fútbol 1990 [ editar ] - El Estadio Olímpico de Roma albergó seis partidos de la Copa Mundial de Fútbol de 1990.

Fecha Selección Resultado Selección Ronda 09-06-1990 ITA Italia 1–0 AUT Austria Grupo A 14-06-1990 ITA Italia 1–0 USA Estados Unidos Grupo A 19-06-1990 ITA Italia 2–0 TCH Checoslovaquia Grupo A 25-06-1990 ITA Italia 2–0 URU Uruguay Octavos de final 30-06-1990 IRL Irlanda 0–1 ITA Italia Cuartos de final 08-07-1990 ARG Argentina 0–1 FRG Alemania Federal Final Eurocopa 2020 [ editar ] - El Estadio Olímpico de Roma albergó cuatro partidos de la Eurocopa 2020.

Fecha Selección #1 Resultado Selección #2 Ronda Espectadores 11 de junio de 2021 Stadio olimpico Turquía 0–3 ITA Italia Primera fase, Grupo A 12 916 16 de junio de 2021 ITA Italia 3–0 SUI Suiza Primera fase, Grupo A 12 445 20 de junio de 2021 ITA Italia 1–0 WAL Gales Primera fase, Grupo A 11 541 3 de julio de 2021 UKR Ucrania 0–4 ENG Inglaterra Cuartos de final 11 880 Finales de Copa de Europa [ editar ] Fecha Equipo Resultado Equipo 25-05-1977 Liverpool 1–0 Borussia Mönchengladbach 30-05-1984 Liverpool 1–1 (4-2 pen.) Roma 22-05-1996 Ajax Ámsterdam 1–1 (2-4 pen.) Juventus 27-05-2009 Barcelona 2–0 Mánchester United Final de Copa de la UEFA 1990-91 [ editar ] Fecha Equipo Stadio olimpico Equipo 22-05-1991 Roma 1–0 FC Internazionale (Vuelta) Conciertos [ editar ] En el estadio se han celebrado multitud de stadio olimpico, entre los que destacan: • 10 de marzo de 1987 : Cyndi Lauper • 7 de julio de 1997: Tina Turner • 7 de julio de 2004: Eros Ramazzotti • 10 de junio de 2005: R.E.M.

• 23 de julio de 2005: U2// Vertigo Stadio olimpico • 16 de junio de 2006: Roger Waters - The Dark Side of the Moon Live • 6 stadio olimpico agosto de 2006: Madonna - Confessions Tour • 20 de junio de 2007: Iron Maiden, Motörhead, Machine Head y Mastodon • 6 de julio de 2007: Rolling Stones • 21 de julio de 2007: George Michael • 6 de septiembre de 2008: Madonna - Sticky & Sweet Tour • 16 de diciembre de 2008: ill Niño • 16 de junio de 2009: Depeche Mode - Tour of the Universe • 8 de octubre de 2010: U2 - 360º Tour • 12 de junio de 2012: Madonna - The MDNA Tour • 14 de julio de 2012: Tiziano Ferro - L' Amore è una Cosa Semplice Tour • 6 de julio de 2013: Muse - The 2nd Law Tour • 11 de junio de 2016: Laura Pausini- Pausini Stadi Tour 2016 • 8 de julio de 2018: Beyoncé y Jay-Z Véase también [ editar ] • Anexo:Estadios de fútbol de Italia Predecesor: Melbourne Cricket Ground Melbourne 1956 Estadio Olímpico Roma 1960 Sucesor: Estadio Olímpico de Tokio Tokio 1964 Predecesor: Estadio Azteca México 1986 Final de la Copa del Mundo Italia 1990 Sucesor: Estadio Rose Bowl Estados Unidos 1994 Predecesor: Estadio Santiago Bernabéu Madrid 1964 Final de la Eurocopa Italia 1968 Sucesor: Estadio de Heysel Bruselas 1972 Predecesor: Stadio olimpico Estrella Roja Belgrado 1976 Final de la Eurocopa Italia 1980 Sucesor: Parc des Princes París 1984 Predecesor: Hampden Park Glasgow 1976 Final de la Copa de Europa 1977 Sucesor: Estadio de Wembley Londres 1978 Predecesor: Estadio Olímpico de Helsinki Helsinki 1983 Sede del Campeonato del Mundo de Atletismo Roma 1987 Sucesor: Estadio Olímpico de Tokio Tokio 1991 Predecesor: Estadio Olímpico de Atenas Atenas 1983 Final de la Copa de Europa 1984 Sucesor: Estadio de Heysel Bruselas 1985 Predecesor: Ernst Happel Stadion Viena 1995 Final de la Copa de Europa 1996 Sucesor: Olympiastadion Múnich 1997 Predecesor: Estadio Olímpico Luzhniki Moscú 2008 Final de la Liga de Campeones 2009 Sucesor: Estadio Santiago Bernabéu Madrid 2010 Notas [ editar ] • ↑ Estadio de Colombes ( JJOO París 1924 y CM de Francia 1938) Estadio de Wembley ( JJOO Londres 1948 y CM de Inglaterra 1966) Estadio Olímpico de Múnich ( JJOO de Múnich 1972 y CM de Alemania Federal 1974) Estadio Olímpico de Berlín ( JJOO de Berlín 1936 y CM de Alemania 2006) Estadio Maracaná ( CM de Brasil 2014 y JJOO de Río de Janeiro 2016) Estadio Olímpico Luzhnikí ( JJOO de Moscú 1980 y CM de Rusia 2018) El Estadio Olímpico Universitario fue sede de los JJOO de México 1968, pero en la CM de México 1986 no fue sede de la final, solo albergó juegos de fase grupal y octavos de final.

En la CM de Brasil 1950, el Maracaná no escenificó una final, sino una fase de definición del campeonato. Referencias [ editar ] • ↑ «Olimpico Stadium» (en inglés). ASRoma.it. Consultado el 17 de mayo de 2014. • ↑ «Estadios, Refugio de adoraciones:Estadios Olímpicos II». Deporte Internacional (México: Televisa): 51. junio de 2001. • worldstadiums.com • http://www.uefa.com/MultimediaFiles/Download/FirstDiv/uefaorg/Publications/01/67/03/93/1670393_DOWNLOAD.pdf • 1960 Summer Olympics official report.

Volume 1. pp. 56-7. • "Stadio Olimpico – nuove tecniche di safety & security". Vigili del Fuoco. http://www.vigilfuoco.it/informazioni/sitiSpeciali/GestioneSiti/downloadFile.asp?s=2&f=682. • "StadiaPostcards". http://www.stadiapostcards.com/. Enlaces externos [ editar ] • Wikimedia Commons alberga una categoría multimedia sobre Estadio Olímpico de Roma. • العربية • مصرى • Stadio olimpico • تۆرکجه • Basa Bali • Беларуская • Беларуская (тарашкевіца) • Български • Bosanski • Català • کوردی • Čeština • Cymraeg • Dansk • Deutsch • Ελληνικά • English • Eesti • Euskara • فارسی • Suomi • Français • Gaeilge • Galego • עברית • हिन्दी • Hrvatski • Magyar • Հայերեն • Bahasa Indonesia • Italiano • 日本語 • Jawa • ქართული • Қазақша • 한국어 • Lëtzebuergesch • Lietuvių • Latviešu • Македонски • ꯃꯤꯇꯩ ꯂꯣꯟ • मराठी • Bahasa Melayu • Nederlands • Norsk nynorsk • Norsk bokmål • ਪੰਜਾਬੀ • Polski • Português • Română • Русский • Simple English • Slovenčina • Slovenščina • Shqip • Српски / srpski • Svenska • Kiswahili • ไทย • Tagalog • Türkçe • Татарча/tatarça • Українська • Tiếng Việt • 吴语 • 中文 • 粵語 Editar enlaces • Esta página se editó por última vez el 9 dic 2021 a las 20:51.

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Rossi scored six goals to claim the Golden Boot and Golden Ball as Italy lifted the 1982 World Cup, while he was awarded the Ballon d’Or in the same year – the only player to win all four trophies in the same year. During that competition, Rossi guided stadio olimpico side into the knockout stages as his hat-trick propelled Italy to a 3-2 group-stage victory over a formidable Brazil team, which included legends Socrates and Zico. Rossi still remains Italy’s joint-top scorer at World Cups, with his nine goals only matched by fellow attackers Roberto Baggio and Christian Vieri.

The former Vicenza and Juventus striker died aged 64 in 2020, and Infantino implored the Italian Football Federation (IFF) to mark Rossi’s legacy by naming Lazio and Roma’s Olimpico stadium after him.

“What are we waiting for to name the Olimpico after Paolo Rossi? There isn’t another Italian who has given more to this sport,” he said on Monday at an event to remember former IFF president Artemio Franchi.

“So, please I’m saying this to all the directors here. Please, help us, I think Paolo deserves it.” Remembering Paolo Rossi, an Italy great Gravina: “We’ve lost a friend and an icon of Italian football.” https://t.co/aJLQL6ofwN — Italy (@Azzurri_En) December 10, 2020 Infantino also recalled a meeting with former referee Abraham Klein, who officiated the meeting between Italy and Brazil in 1982 and ruled out what would have been Italy’s fourth goal through Giancarlo Antognoni.

“Among other things, he admitted that Antognoni’s goal [that was disallowed for offside] was valid, so let’s rectify the result, it ended 4-2,” he added on Klein before discussing the legacy of Franchi. “I am president of FIFA, who for the first time in its history has appointed a stadio olimpico general secretary. These are the values ​​that football gives and that we managers must protect, as did Artemio Franchi.

“It means listening, but also making decisions and acting: without this, Italy probably would not have won the European Championships and would not have qualified for the World Cup, UEFA stadio olimpico not have taken the steps it took at a time when Europe was uniform. “As leaders, we must always seek, with diplomacy and emotion to bring the sport back to play this very important role of giving emotions to people.” SoccerNews Soccernews.com is news blog for soccer with comprehensive coverage of all the major leagues in Europe, as well as MLS in the United States.

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Stadio Olimpico Stadio Olimpico Przydomek: Olimpico Poprzednia nazwa Stadio dei Cipressi Państwo Włochy Miejscowość Rzym Adres Viale dei Gladiatori, 00135 Roma Data budowy 1928-1937 Data otwarcia 1937 Data przebudowy 1953 1990 Właściciel Włoski Narodowy Komitet Olimpijski Operator Sport e Salute Klub S.S.

Lazio AS Roma Pojemność stadionu 70 634 Wymiary boiska 105 × 68 m Nawierzchnia boiska trawa Dodatkowe wyposażenie bieżnia Stadio Olimpico 41°56′01,99″N 12°27′17,23″E / 41,933886 12,454786 Multimedia w Wikimedia Commons Stadio Olimpico – włoski stadion sportowy, na którym swoje mecze rozgrywają dwie rzymskie drużyny: S.S.

Lazio oraz AS Roma. Stadion jest także stadionem narodowym i rozgrywają tu swoje najważniejsze spotkania reprezentacje Włoch w piłce nożnej i rugby union. Został zbudowany w latach 1928-1937, następnie w 1952 roku rozbudowany z myślą o Letnich Igrzyskach Olimpijskich rozgrywanych w 1960 roku w Rzymie. W roku 1990 stadion został ponownie gruntownie przebudowany, tym razem na potrzeby Mistrzostw Świata w piłce nożnej (dobudowano m.in.

dach). Obecnie obiekt może pomieścić 82 456 widzów, posiada on również bieżnię lekkoatletyczną. W 1987 stadion ten był areną lekkoatletycznych mistrzostw świata.

Corocznie odbywa się tutaj jeden z mityngów stadio olimpico ligi IAAF – Golden Gala. 27 maja 2009 ponownie rozegrany został tutaj finał piłkarskiej Ligi Mistrzów, który zakończył się zwycięstwem FC Barcelony 2:0 nad obrońcą tytułu, Manchesterem United. Z powodu przeprowadzanego na Stadio Flaminio remontu domowe mecze reprezentacji rugby w ramach Pucharu Sześciu Narodów 2012 zostały przeniesione na Stadio Olimpico [1].

Na obu meczach pojawiło się łącznie ponad 125 tysięcy widzów, toteż Włoska Federacja Rugby podjęła decyzję o rozgrywaniu tam meczów Pucharu Sześciu Narodów do stadio olimpico roku [2]. • Oprawa meczu na Stadio Olimpico podczas finału Ligi Mistrzów, 2009 Ważniejsze wydarzenia [ edytuj - edytuj kod ] • sierpień-wrzesień 1960 – Letnie Igrzyska Olimpijskie; • 10 czerwca 1968 – finał ME w piłce nożnej: Włochy – Jugosławia 2:0; • 25 maja 1977 – finał Pucharu Europy: Liverpool F.C.

– Borussia Mönchengladbach 3:1; • 22 czerwca 1980 – finał ME w piłce nożnej: RFN – Belgia 2:1; • 30 maja 1984 – finał Pucharu Europy: Liverpool F.C.

– AS Roma 1:1 (k. 4:2); • sierpień-wrzesień 1987: MŚ w lekkoatletyce; • 8 lipca 1990 – finał MŚ w piłce nożnej: RFN – Argentyna 1:0; • 22 maja 1996 – finał Ligi Mistrzów: Juventus F.C.

– AFC Ajax 1:1 (k. 4:2). • 6 sierpnia 2006 – koncert amerykańskiej piosenkarki Madonny w ramach trasy koncertowej Confessions Tour (widownia: 63 054 - 100%). • 6 września 2008 – koncert amerykańskiej piosenkarki Madonny w ramach trasy koncertowej Sticky & Sweet Tour (widownia: 57 690 - 100%). • 27 maja 2009 – finał Ligi Mistrzów: FC Barcelona – Manchester United 2:0 • 8 października 2010 – koncert irlandzkiego zespołu U2 w ramach trasy koncertowej U2 360° Tour.

Przypisy [ edytuj - edytuj kod ] • ↑ Italy switch stadium to Stadio Olimpico ( ang.). rbs6nations.com. [dostęp 2012-06-07]. • ↑ Stadio Olimpico to be Italy's Six Nations home until 2015 ( ang.). uk.reuters.com. [dostęp 2012-06-07].

Linki zewnętrzne [ edytuj - edytuj kod ] • Stadio Olimpico w serwisie stadiony.net • Zdjęcie satelitarne z Google Maps Mecze fazy grupowej i 1/8 finału • Kopenhaga • Parken • Amsterdam • Johan Cruijff Arena • Bukareszt • Arena Naţională • Sewilla • Estadio La Cartuja • Glasgow • Hampden Park • Budapeszt • Puskás Aréna Mecze fazy grupowej i ćwierćfinały • Monachium • Allianz Arena • Baku • Stadion Olimpijski • Petersburg • Stadion Kriestowskij • Rzym • Stadio Olimpico Półfinały i finał • Londyn • Wembley Puchar Europy • 1956: Parc des Princes • 1957: Estadio Santiago Bernabéu • 1958: Heysel • 1959: Neckarstadion • 1960: Hampden Park • 1961: Wankdorfstadion • 1962: Stadion Olimpijski (Amsterdam) • 1963: Wembley • 1964: Praterstadion • 1965: San Siro • 1966: Heysel • 1967: Estádio Nacional • 1968: Wembley • 1969: Estadio Santiago Bernabéu • 1970: San Siro • 1971: Wembley • 1972: Feijenoord Stadion • 1973: Stadion Crvena zvezda • 1974: Heysel • 1975: Parc des Princes • 1976: Hampden Park • 1977: Stadion Olimpijski (Rzym) • 1978: Wembley • 1979: Stadion Olimpijski (Monachium) • 1980: Estadio Santiago Bernabéu • 1981: Parc des Princes • 1982: Feijenoord Stadion • 1983: Stadion Olimpijski (Ateny) • 1984: Stadion Olimpijski (Rzym) • 1985: Heysel • 1986: Estadio Ramón Sánchez Pizjuán • 1987: Praterstadion • 1988: Neckarstadion • stadio olimpico Camp Nou • 1990: Praterstadion • 1991: Stadio San Nicola • 1992: Stadio olimpico Liga Mistrzów • 1993: Stadion Olimpijski (Monachium) • 1994: Stadion Olimpijski (Ateny) • 1995: Praterstadion • 1996: Stadion Olimpijski (Rzym) • 1997: Stadion Olimpijski (Monachium) • 1998: Amsterdam ArenA • 1999: Camp Nou • 2000: Stade de France • 2001: San Siro • 2002: Hampden Park • 2003: Old Trafford • 2004: Arena AufSchalke • 2005: Atatürk Olimpiyat • 2006: Stade de France • 2007: Stadion Olimpijski (Ateny) • 2008: Stadion Łużniki • 2009: Stadion Olimpijski (Rzym) • 2010: Estadio Santiago Bernabéu • 2011: Wembley • 2012: Allianz Arena • 2013: Wembley • 2014: Estádio da Luz • 2015: Stadion Olimpijski (Berlin) • 2016: San Siro • 2017: Millennium Stadium • 2018: Stadion Olimpijski (Kijów) • 2019: Wanda Metropolitano • 2020: Estádio da Luz • 2021: Estádio do Dragão • 2022: Stadion Kriestowskij • 2023: Atatürk Olimpiyat • stadio olimpico Wembley • 2025: Allianz Arena Puchar UEFA • 1972: Molineux Stadium, White Hart Lane • 1973: Bökelbergstadion, Anfield • 1974: White Hart Lane, Feijenoord Stadion • 1975: Diekman Stadion, Rheinstadion • 1976: Jan Breydel Stadion, Anfield • 1977: San Mamés, Stadio Olimpico di Torino • 1978: Stade Armand Cesari, Philips Stadion • 1979: Stadion Crvena zvezda, Rheinstadion • 1980: Bökelbergstadion, Waldstadion • 1981: Stadion Olimpijski (Amsterdam), Portman Road • 1982: Volksparkstadion, Ullevi • 1983: Estádio da Luz, Koning Boudewijnstadion • 1984: Stade Constant Vanden Stock, White Hart Lane • 1985: Sóstói Stadion, Estadio Santiago Bernabéu • 1986: Stadion Olimpijski (Berlin), Estadio Santiago Bernabéu • 1987: Tannadice Park, Ullevi • 1988: Estadio de Sarrià, Ulrich Haberland Stadion • 1989: Neckarstadion, Stadio San Paolo • 1990: Stadio Partenio, Stadio Olimpico di Torino • 1991: Stadion Olimpijski (Rzym), San Siro • 1992: Stadio delle Alpi, Stadion Olimpijski (Amsterdam) • 1993: Westfalenstadion, Stadio delle Alpi • 1994: Ernst-Happel-Stadion, San Siro • 1995: San Siro, Stadio Ennio Tardini • 1996: Parc Lescure, Stadion Olimpijski (Monachium) • 1997: San Siro, Parkstadion • 1998: Parc des Princes • 1999: Stadion Łużniki • 2000: Parken • 2001: Westfalenstadion • 2002: Feijenoord Stadion • 2003: Estadio La Cartuja • 2004: Ullevi • 2005: Estádio José Alvalade • 2006: Philips Stadion • 2007: Hampden Park • 2008: City of Manchester Stadium • 2009: Fenerbahçe Şükrü Saracoğlu Liga Europy UEFA • 2010: Volksparkstadion • 2011: Aviva Stadium • 2012: Arena Narodowa • 2013: Amsterdam ArenA • 2014: Juventus Stadium • 2015: Stadion Narodowy • 2016: St.

Jakob-Park • 2017: Friends Arena • 2018: Parc OL • 2019: Stadion Olimpijski (Baku) • 2020: RheinEnergieStadion • 2021: Stadion Gdańsk • 2022: Estadio Ramón Sánchez Pizjuán • 2023: Puskás Aréna • العربية • Azərbaycanca • تۆرکجه • Basa Bali • Беларуская • Беларуская (тарашкевіца) • Български • Bosanski • Català • Čeština • Cymraeg • Dansk • Deutsch • Eesti • Ελληνικά • English • Español • Euskara • فارسی • Français • Gaeilge • Galego • 한국어 • Հայերեն • हिन्दी • Hrvatski • Bahasa Indonesia • Italiano • עברית • Jawa • ქართული • Қазақша • Kiswahili • Latviešu • Lëtzebuergesch • Lietuvių • Magyar • Македонски • मराठी • مصرى • Bahasa Melayu • ꯃꯤꯇꯩ ꯂꯣꯟ • Nederlands • 日本語 • Norsk bokmål • Norsk nynorsk • ਪੰਜਾਬੀ • Português • Română • Русский • Shqip • Simple English • Slovenčina • Slovenščina • کوردی • Српски / srpski • Suomi • Svenska • Tagalog • Татарча/tatarça • ไทย • Türkçe • Українська • Tiếng Việt • 吴语 • 粵語 • 中文 Edytuj linki stadio olimpico Tę stronę ostatnio edytowano 9 sty 2022, 00:38.

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Vista interna dello stadio nel 2017 Informazioni generali Stato Italia Ubicazione Via Filadelfia, 96/b I-10134 Torino Inizio lavori 1932 Inaugurazione 1933 Ristrutturazione 2003-2005 Costi di ricostr.

~ 30 000 000 € Proprietario • Comune di Torino (1933-2002) • Torino Calcio S.p.A.

stadio olimpico

(2002-2005) • Comune di Torino (2005-) Progetto Raffaello Fagnoni Prog. strutturale Enrico Bianchini e Dagoberto Ortensi Intitolato a Benito Mussolini, Vittorio Pozzo, Grande Torino e Comunale Informazioni tecniche Posti a sedere 28 177 Classificazione categoria 4 UEFA Copertura Completa Mat.

stadio olimpico terreno tappeto erboso Dim. del terreno 105 × 68 m Uso e beneficiari Calcio • Torino (1958-1959, 1963-1990, 2006-) • Juventus (1933-1990, 2006-2011) Allenamento • Juventus (1933-1943, 1994-2003) • Torino (2003-2004) Mappa di localizzazione Modifica dati su Wikidata · Manuale Coordinate: 45°02′30″N 7°39′00″E  /  45.041667°N 7.65°E 45.041667; 7.65 Lo stadio Olimpico Grande Torino è un impianto multifunzionale di Torino, sito in via Filadelfia, il cui uso prevalente è calcistico, anche se è in grado di ospitare incontri di rugby e manifestazioni extrasportive.

Nato come Stadio municipale Benito Mussolini nel 1933, [1] nel secondo dopoguerra assunse i nominativi di Stadio Comunale fino al 1986 e, a seguire, Stadio Comunale Vittorio Pozzo fino al 2005, [1] Stadio Olimpico dopo la designazione a sede dei Giochi olimpici invernali del 2006, e infine la denominazione attuale dal 2016 in omaggio alla formazione del Grande Torino deceduta nel 1949 nella tragedia di Superga.

[2] Lo stadio si trova nel parco di Piazza d'Armi, nel quartiere torinese di Santa Rita, e si affaccia sui corsi Sebastopoli e Agnelli, via Filadelfia e piazzale Grande Torino. Fino al 1990 fu la sede degli incontri interni di Juventus e Torino, che in tale anno si trasferirono presso lo stadio delle Alpi. Ristrutturato in occasione dell'appuntamento stadio olimpico del 2006, nel settembre dello stesso anno lo stadio fu ripreso dalle due società come sede delle proprie gare interne; dal 2011 è a uso esclusivo del Torino poiché la Juventus, dallo stesso anno, disputa i propri incontri casalinghi nello stadio di proprietà, l' Allianz Stadium.

Nel 1952 ospitò il primo incontro internazionale di rugby a 13 organizzato in Italia, un'amichevole tra le nazionali di Italia e Francia. [3] In numerose occasioni, ha ospitato anche la nazionale italiana di rugby a 15. È uno dei quattro stadi italiani, assieme al succitato Stadium, all' Olimpico di Roma e al Meazza di Milano, a rientrare nella categoria 4 UEFA, quella con maggior livello tecnico.

Indice • 1 Storia • 1.1 Stadio Municipale (1933-1945) e Stadio Comunale (1945-2005) • 1.2 Stadio Olimpico (2005-2016) e Stadio Olimpico Grande Torino (dal 2016) • 2 Settori • 2.1 Torino (1958-1959, 1963-1990 e dal 2006) • 2.2 Juventus (1933-1990 e 2006-2011) • 3 Incontri calcistici di rilievo • 4 Attività extracalcistiche • 5 Primati e record • 6 Museo dello sport • 7 Note • 8 Bibliografia • 9 Voci correlate • 10 Altri progetti • 11 Collegamenti esterni Storia [ modifica - modifica wikitesto ] Stadio Municipale (1933-1945) e Stadio Comunale (1945-2005) [ modifica - modifica wikitesto ] Originariamente intitolato a Stadio olimpico Mussolini, classico esempio di razionalismo italiano, lo stadio fu costruito nel 1933, sui terreni dei Tetti Varrò, per decisione del duce stesso, al fine di ospitare i Littoriali dell'anno XI, svoltisi quell'anno, e i Campionati Internazionali Studenteschi.

[4] Venne inoltre edificato per sostituire i precedenti impianti sportivi presenti nella Piazza d'Armi del 1909-10. [5] L'amministrazione civica, per abbreviare stadio olimpico più possibile i tempi di costruzione, bandì un appalto-concorso, dividendo poi i lavori fra tre imprese: [4] [5] lo stadio (tribune, gradinate e locali interni) fu affidato alla ditta Saverio Parisi di Roma (su progetto dell' architetto Raffaello Fagnoni e degli ingegneri Enrico Bianchini e Dagoberto Ortensi); [6] la pista di atletica stadio olimpico, la cosiddetta Torre Maratona (un torrino piezometrico) e le biglietterie all'Impresa ing.

Vannacci e Lucherini (progetto dell'arch. Del Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing. Vannacci); [6] la piscina coperta alla Società AN. Imprese Edili Ing. E. Faletti (progetto dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova).

stadio olimpico

{INSERTKEYS} [6] L'Impresa ing. Guido De Bernardi si occupò, infine, della preparazione dei campi e delle piste. [6] Torino e la nazionale L'11 maggio 1947 il Comunale di Torino ospitò un' amichevole dell' Italia tuttora agli annali, per aver visto in campo tra gli azzurri il maggior numero di giocatori provenienti dallo stesso club. [7] Nella sfida interna contro l' Ungheria, per la prima e unica volta nella storia della nazionale italiana, 10 giocatori su 11 appartenevano a una sola squadra, il Grande Torino.

I granata che il CT Pozzo schierò in campo in maglia azzurra furono: Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti III, Loik, Gabetto, Mazzola e Ferraris II ( capitano azzurro); solo il portiere Sentimenti IV militava in un'altra formazione, la Juventus – tutti i calciatori italiani, quindi, provenivano altresì da club torinesi. [8] Un'ulteriore particolarità di questo match è data dal fatto che anche i magiari, da parte loro, schierarono una formazione basata sul blocco dell' Újpest, con 9 di loro in campo – uno dei due "estranei" era un giovane e promettente ragazzo dell' Honvéd, Ferenc Puskás –, trasformando de facto l'incontro in una sfida Torino-Újpest.

La gara terminò 3-2 per gli azzurri: andati in vantaggio nel primo tempo con una rete di Gabetto, nella ripresa l'ungherese Szusza pareggiò i conti, ma ancora Gabetto riportò subito avanti l'Italia; i magiari trovarono nuovamente il pareggio grazie a un calcio di rigore realizzato da Puskás, ma in Zona Cesarini Loik firmò il gol della vittoria azzurra.

[8] Nel progetto originario lo stadio, con una capienza di 65 000 posti (che, all'epoca, lo rendeva il più capiente in Italia), era formato da un vasto anello ellissoidale, il cui maggior perimetro era di circa 640 m. [6] La base era costituita da una banchina di granito bianco sulla quale poggiava lo zoccolo in intonaco rosso; [6] dello stesso materiale erano formati i piani a 45° che delimitavano tre strisce vetrate per l'illuminazione dei locali interni, coronate da un parapetto bianco.

[6] Sopra questo si affacciavano ampi finestroni limitati da pilastri in cemento che sorreggevano lo sbalzo terminale, sporgente per oltre tre metri con un'inclinazione di 45°. [6] Gli accessi all'interno erano praticati attraverso 27 aperture, la principale delle quali conduceva alla tribuna d'onore, dotata di copertura dalle intemperie. [6] Il parterre era in parte coperto dalle gradinate che vi aggettavano a sbalzo ed era leggermente rialzato nella parte più distante dal campo.

[6] Vista aerea dello stadio Municipale durante gli anni 1930 Il terreno di gioco misurava 70 × 105 m. [6] Attorno vi erano la pista di atletica a sei corsie, le fosse per il getto del peso e il lancio del disco, le piste per il salto in lungo e quello in alto.

[6] Inizialmente, le curve della pista di atletica erano state progettate a tre centri, ma dopo le proteste del dirigente nazionale Massimo Cartasegna (che aveva partecipato da atleta ai Giochi olimpici del 1908) vennero riprogettate a un solo centro: come risultato finale, però, la pista ebbe una lunghezza anomala di 446,38 metri.

[9] Il 5 giugno 1932 si deliberò l'appalto concorso nazionale per l'edificazione dell'impianto. [6] I lavori di costruzione ebbero inizio il 21 settembre 1932 [10] e furono, successivamente, terminati negli ultimi giorni di aprile 1933. [10] [11] L'opera fu inaugurata il 14 maggio 1933 dal segretario del Partito Nazionale Fascista, Achille Starace, in occasione dell'inizio dei Littoriali. [5] [12] Il primo incontro a svolgersi nel nuovo impianto fu il 29 giugno successivo tra la Juventus e gli ungheresi dell' Újpest, [13] ritorno dei quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale vinto 6-2 dai torinesi.

[14] Dopo gli eventi inaugurali, l'impianto ospitò alcuni incontri del campionato del mondo 1934 svoltosi in Italia. [4] Nel frattempo, dalla stagione 1933-1934, [15] iniziò a ospitare le partite del campionato italiano di calcio: per i primi anni, soltanto quelle della Juventus [4] (che abbandonò definitivamente il vecchio impianto di Corso Marsiglia), in quanto, l'altra squadra cittadina, il Torino, giocava all'epoca allo stadio Filadelfia di sua proprietà, presso l'adiacente e omonimo borgo nel quartiere Lingotto.

[16] Inoltre, la Juventus utilizzò lo stadio Mussolini anche come sede degli allenamenti (fino al 1943). [17] Sulla parte sud di via Filadelfia, a ridosso dell'Istituto di Riposo della Vecchiaia e dei terreni del Circolo ricreativo del giornale La Stampa, [18] di cui la Juventus fu proprietaria dal 1941 al 1949 [18] [19] usandola anche come sede amministrativa, [20] sorse poi un campo di allenamento esclusivo per la squadra bianconera, [21] in seguito battezzato nel 1956 con il nome del calciatore Gianpiero Combi; [22] tale struttura fu abbattuta nel 2004 per far spazio a una in vetro con piscina per il nuoto.

[23] Dal 1938 lo stadio ospitò anche la sede provvisoria del museo dell'automobile di Torino, inaugurato nel 1939, fino al suo definitivo trasferimento, nel 1960, presso corso Unità d'Italia, nel quartiere Nizza Millefonti.

[24] Prima partita Juventus ( Coppa dell'Europa Centrale 1933) Torino 29 giugno 1933, ore 16:10 CEST Quarti di finale - Ritorno Juventus 6 – 2 referto Újpesti Stadio Municipale (22 000 [25] spett.) Arbitro: Bohumil Ženišek Orsi 30’, 82’, 84’ ( rig.), 88’ Varglien II 36’, 39’ Marcatori 18’ Jávor 70’ Avar Prima partita (casalinga) Torino ( Serie A 1942-1943) Torino 22 novembre 1942, ore 14:30 UTC+1 8ª giornata Torino 0 – 1 referto Milano Stadio Municipale (2 000 spett.) Arbitro: Fois ( Roma) Marcatori 16’ Morselli Con la fine della seconda guerra mondiale e l'avvenuta caduta del regime fascista, l'impianto perse la denominazione al duce e venne di conseguenza rinominato da "Mussolini" a un più neutro "Comunale".

La Juventus continuò a essere l'unica stabile titolare del campo fino all'inizio della stagione 1963-1964, quando il Torino abbandonò definitivamente il Filadelfia e si trasferì anch'esso in pianta stabile al Comunale. [4] Panoramica dello stadio Comunale negli anni 1960 Già nei decenni precedenti il club granata si era saltuariamente affacciato al Comunale (e lo stesso fece la Juventus al Filadelfia, in quei decenni): [26] il debutto risaliva al 1942, in occasione della sconfitta casalinga contro il Milano (0-1), durante l'ottava giornata della Serie A 1942-1943; [27] in quel campionato, infatti, il Torino, per ordine dell'autorità prefettizia, [28] disputò sei gare interne consecutive allo stadio di Santa Rita.

[29] Fino al 1958 il Torino ricorrerà, sporadicamente, al Comunale per alcune partite di cartello. Nella stagione 1958-1959 ci fu un primo tentativo granata di migrare definitivamente al Comunale, [30] ma l'epilogo dell'annata, sfociato nella prima retrocessione assoluta della squadra, fece propendere per un immediato e scaramantico ritorno al Filadelfia.

[31] Seguì un quadriennio che vide il Torino solo ospite sporadico del campo, prima del definitivo trasferimento datato 1963. [32] Al Comunale, tra il 1933 e il 1990, la Juventus ha festeggiato 17 titoli di campione d'Italia (compresi i due ultimi del Quinquennio d'Oro), 8 Coppe Italia e 6 titoli a livello internazionale; il Torino vi ha conquistato lo scudetto del 1975-1976 e due Coppe Italia. In alcune occasioni, l'impianto fu usato come impianto casalingo dalle formazioni giovanili delle due squadre torinesi, oltreché da varie squadre femminili del capoluogo piemontese.

[33] Inoltre, lo stadio ospitò anche alcune partite della squadra di football americano dei Giaguari Torino. [33] Il 28 novembre 1962 fu presentata la sede torinese del Centro di medicina dello sport, ospitata proprio all'interno dello stadio Comunale: [34] la struttura venne inaugurata il successivo 1º dicembre. [35] Nel 1959 e nel 1970 il Comunale ospitò rispettivamente la I e VI Universiade, mentre nel 1986 fu intitolato a Vittorio Pozzo, allenatore due volte campione del mondo con la nazionale italiana ( 1934 e 1938).

[1] L'impianto torinese fu teatro di alcuni incontri del campionato d'Europa 1980 e ospitò nel 1985 la prima finale in gara unica di Supercoppa UEFA, disputata tra la Juventus e il Liverpool. Nel 1984, quando la FIFA assegnò all'Italia l'organizzazione del campionato del mondo 1990, [36] si incominciò a parlare di un nuovo stadio per la città, dato che, ormai da tempo, il Comunale era divenuto uno stadio obsoleto, [37] piccolo e poco flessibile, [38] tuttavia, le soluzioni proposte furono due.

Una di queste ipotesi era ristrutturare l'impianto di Santa Rita per il campionato del mondo, [39] idea condivisa anche dall'allora assessore allo sport della giunta torinese, Elda Tessore, che propose una ristrutturazione dello stadio esistente, [40] con installazione di una copertura sugli spalti [40] e l'ampliamento della capienza fino a 77 500 posti a sedere [40] (contro i 65 000, perlopiù in piedi, disponibili all'epoca).

[40] L'assessore affermò che la struttura fosse sicura [41] e che, oltre alla ristrutturazione, sarebbe bastato migliorare i servizi. [41] L'alternativa a questo progetto, invece, consisteva nel costruire un impianto nuovo. [42] Alla fine, si optò per quest'ultima soluzione, [43] poiché il comitato organizzatore dei Mondiali [44] ritenne che ristrutturare il Comunale non fosse una soluzione sufficiente per renderlo meno obsoleto [44] e lo stesso ragionamento fu condiviso dalle due società sabaude.

[43] Fra le varie località proposte, vi fu anche il sito dello stesso stadio Comunale [45] (che sarebbe stato abbattuto e l'adiacente area di Piazza d'Armi adattata a parco). [45] Tuttavia, dopo vari incontri, [46] nel 1986 fu deciso di erigere il nuovo impianto nel quartiere delle Vallette e così venne dato il via libera alla costruzione di quello che sarebbe diventato lo stadio delle Alpi.

[47] Il Comunale ospitò, così, le gare interne di entrambe le squadre torinesi fino alla stagione 1989-1990: l'ultima partita giocata su questo campo dalla Juventus, il 2 maggio 1990, fu la vittoria per 3-1 finale di andata della Coppa UEFA contro la Fiorentina, [48] mentre l'ultima assoluta fu appannaggio del Torino, il 27 dello stesso mese, per il campionato di Serie B vinta 3-0 contro il Messina.

[49] Quindi l'impianto, ormai vecchio e desueto, venne abbandonato dal calcio cittadino per il Delle Alpi. [50] Negli anni seguenti, il Comunale venne utilizzato sempre di meno, sino a essere destinato unicamente agli allenamenti della prima squadra juventina (dal 1994 al 2003) [51] [52] e, brevemente, di quella torinista (2003-2004).

[53] [54] L'ultimo evento calcistico di rilievo fu la doppia finale del Campionato Primavera 1993-1994 tra le formazioni giovanili di Juventus e Torino [55] che vedrà prevalere i bianconeri: [56] lo stadio di Santa Rita fu scelto proprio per l'occasione, così da rievocare gli accesi derby tra gli anni '70 e '80 che avevano come teatro questo impianto.

[57] Ultima partita Juventus ( Coppa UEFA 1989-1990) Torino 2 maggio 1990, ore 20:30 CEST Finale - Andata Juventus 3 – 1 referto Fiorentina Stadio Comunale (47 519 spett.) Arbitro: Soriano Aladrén Galia 2’ Casiraghi 59’ De Agostini 74’ Marcatori 10’ Buso Ultima partita Torino ( Serie B 1989-1990) Torino 27 maggio 1990, ore 16:00 CEST 37ª giornata Torino 3 – 0 referto Messina Stadio Comunale (36 760 spett.) Arbitro: Pezzella ( Frattamaggiore) Cravero 53’ E.

Rossi 74’ Venturin 90’ Marcatori Negli anni in cui non venne più utilizzato come impianto casalingo dalle prime squadre, l'impianto cadde in uno stato di abbandono e degrado, complice la carente manutenzione. [33] Per far rinascere lo stadio Comunale, in quel periodo, furono proposte tante soluzioni. Nel 1990, si pensò a progettare un campus universitario, anche con mercati, cinema, banche, uffici municipali, impianti per l'atletica e altri sport e arene per concerti e spettacoli.

[58] Nel 1993, il CONI propose di trasformare il Comunale in un "villaggio dello sport", ospitando al piano terra tutte le federazioni sportive, le quali avrebbero potuto avere uffici, sale riunioni, palestre e luoghi d'allenamento. [59] Sulla stessa lunghezza d'onda, ragionò la Juventus che, secondo la proposta, avrebbe ristrutturato gli spogliatoi e realizzato un nuovo campo sull'area prospiciente del campo Combi (allora utilizzato come campo d'allenamento dalle giovanili bianconere), mettendolo a disposizione della circoscrizione e ottenendo in cambio uno spazio maggiore dove poter collocare uffici e una concessione che le avrebbe consentito di utilizzare tutte le strutture calcistiche.

[59] Al progetto riguardante l'eventuale restauro dell'impianto di Santa Rita, fu interessato anche il Centro di medicina sportiva, [59] il quale intendeva ampliare la propria storica sede presso lo stadio. [60] Tra le varie ipotesi, fu anche proposto di dar vita a un museo dello sport che avrebbe fatto parte del "villaggio sportivo" all'interno del Comunale. [60] Nel 1996, complice la scomodità dello stadio delle Alpi, [61] la Juventus pensò di acquistare il Comunale e usarlo nuovamente come impianto casalingo.

[62] Il progetto prevedeva di erigere un nuovo impianto da 35 000 posti senza pista d'atletica, abbattendo il vecchio stadio, salvando solo la curva e la Torre Maratona, all'interno della quale avrebbe dovuto insediarsi il museo della Juventus; [63] inoltre, la società bianconera intendeva trasformare l'area circostante la struttura, [61] aggiungendo multisale per il cinema, ristoranti, negozi, alberghi, fast-food e botteghe per l'acquisto di gadget.

[63] Inoltre, la società pensò, una volta abbandonato il Delle Alpi, di destinarlo solo a grandi eventi sportivi e di riservare all'area circostante la funzione di centro sportivo [63] con campi d'allenamento e sedi per tecnici e dirigenti.

[64] Nel 1998, la Juventus abbandonò il progetto del nuovo stadio Comunale [65] per evitare che, nel quartiere Santa Rita e dintorni, ci fossero problemi di ordine pubblico dovuti alla presenza di due impianti calcistici nella stessa zona: [65] nelle vicinanze, infatti, c'era lo stadio Filadelfia, storicamente legato al Torino e su cui era in vigore un progetto di ristrutturazione dal 1997.

[66] In seguito alla decisione di rinunciare allo stadio di Santa Rita, la società bianconera decise di puntare sul restyling del Delle Alpi: [67] così, la Juventus rispolverò il piano risalente al 1994. [68] suggerito come alternativa anche durante il biennio in cui aveva preso corpo il progetto del Comunale. [62] Stadio Olimpico (2005-2016) e Stadio Olimpico Grande Torino (dal 2016) [ modifica - modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: XX Giochi olimpici invernali.

Torino Olimpica Il 19 giugno 1999 la città di Torino batte Sion e si aggiudica l'organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006. [69] Per l'occasione, nel 2001, si avanza un'altra proposta per il vecchio Comunale, da tempo abbandonato: ristrutturarlo e utilizzarlo in occasione delle Olimpiadi invernali. [70] Il 2 ottobre 2001, viene presentato, ufficialmente, il progetto di restauro dell'impianto di Santa Rita.

[71] In un primo momento, si pensa di trasformarlo in un palazzetto da 12 500 posti per ospitare incontri di hockey su ghiaccio: [71] il progetto viene bocciato poche settimane dopo. [72] Pertanto, nel 2002, si decide di utilizzare lo stadio Comunale come sede per le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi invernali [73] (inizialmente, durante il biennio 2001-2002, si è pensato di svolgerle presso lo stadio delle Alpi, [74] salvo poi cambiare il piano [73]), destinando all'hockey su ghiaccio la struttura in costruzione, [75] antistante lo stadio.

[72] Oltre al Comunale, vengono individuate altre infrastrutture da utilizzare durante i Giochi: i già esistenti Palazzo a Vela e Torino Esposizioni, e i nuovi Palasport Olimpico e Oval Lingotto che saranno inaugurati nel 2005.

I lavori di ristrutturazione del Comunale iniziano il 1º settembre 2003 [76] e giungono a conclusione nel novembre 2005. [77] [78] Una volta ristrutturato, l'impianto viene consegnato alla città, nella sua rinnovata veste (nella foto, il lato che si affaccia su Corso Agnelli durante i giorni dell'Olimpiade). L'ex Comunale, ora ribattezzato stadio Olimpico, ospita le cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi, ed è il palcoscenico dell'ultima premiazione dell'edizione, quella della 50km di sci di fondo che vede vincitore l'italiano Giorgio Di Centa.

[79] Nel 2001, lo stadio Comunale viene designato come impianto da utilizzare per i XX Giochi olimpici invernali, [70] dopo essere stato indicato come alternativa allo stadio Filadelfia [80] per un periodo che va dalla fine dell'anno precedente; [81] sempre nel 2001, viene proposto di vendere lo stadio delle Alpi alla Juventus e al Torino in comproprietà [82] (proposta già avanzata nel 1996, ma respinta dalle due squadre per i prezzi troppo onerosi): [83] i due club e il Comune concordano sulla soluzione.

[84] Ciononostante, l'idea viene abbandonata alla fine dell'anno, per via della mancanza di accordo tra le due società riguardo alla gestione dell'impianto della Continassa. [85] Nel 2002, inoltre, la squadra granata ha rinunciato al progetto riguardante il restauro del vecchio Filadelfia e il suo riutilizzo come stadio casalingo; [86] pertanto, nello stesso anno, viene proposto al Torino di acquistare il Comunale.

[87] Il 18 giugno 2002, in seguito all'accordo con il Comune che, al prezzo di 25 miloni di euro, [88] affida lo stadio delle Alpi alla Juventus, [89] lo stadio Comunale viene assegnato al Torino, [90] per la cifra di 6 milioni di euro. [91] Il 19 dicembre dello stesso anno, il Torino si riappropria anche dello stadio Filadelfia, [16] al fine di destinarlo ad altre attività.

[86] [92] Tuttavia, il 12 agosto 2005, in seguito ai problemi finanziari che hanno portato al fallimento della società granata (sancito definitivamente il successivo 17 novembre), [93] il Comune di Torino è tornato proprietario dell'impianto di Santa Rita e ha dovuto provvedere in proprio al completamento della ristrutturazione; [94] nello stesso giorno, il Comune ha acquistato dal Torino anche il Filadelfia.

[95] Il progetto di ristrutturazione del Comunale, affidato agli studi di architettura veronesi Giovanni Cenna Architetto e Arteco, [96] ha conservato le strutture esistenti, [4] sottoposte al vincolo della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici; [78] ha quindi aggiunto nuove strutture verticali per reggere la copertura di tutto l'impianto, e un terzo anello di gradinate, continuo e strutturalmente collaborante alla copertura, dotato nella parte corrispondente alla precedente copertura di una parte chiusa ospitante 44 palchi.

[97] Circa un terzo del rivestimento della copertura è in materiale plastico semitrasparente, in maniera da evitare il più possibile che l'ombra proiettata dalla stessa possa danneggiare il tappeto erboso a causa della minore insolazione.

[98] La capienza complessiva è stata portata a 27 168 posti, tutti al coperto e a sedere, [97] ridotta rispetto a quella originaria (l'impianto poteva ospitare 65 000 persone in piedi) [97] per rispettare le moderne norme di sicurezza.

[5] [96] Per le cerimonie olimpiche sono stati effettuati anche numerosi interventi ad hoc: l'ampliamento a 35 000 posti mediante strutture temporanee, [78] la realizzazione di un imponente allestimento sceno-tecnico [78] e la predisposizione del braciere olimpico, [77] la cui altezza di 57 metri [99] lo rende il più alto del mondo.

[100] Anche all'interno sono stati fatti molti cambiamenti: la novità principale è la costruzione al piano terra di un'area commerciale di 1 163 m²; inoltre, nel settore nord-ovest, sono stati ristrutturati e collocati diversamente il centro di medicina sportiva, tutti i servizi e gli uffici. [101] La ristrutturazione dello stadio è costata 48 milioni di euro. [97] All'esterno, invece, sono stati costruiti i nuovi Parcolimpico e Palasport Olimpico, quest'ultimo progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki.

[102] La nuova copertura, realizzata in occasione della ristrutturazione dello stadio in vista dei XX Giochi olimpici invernali del 2006 Il nuovo impianto è stato presentato, ufficialmente, il 29 novembre 2005 con una cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, del governo, del Comitato Olimpico Internazionale e del TOROC: [78] in quest'occasione, è stato ufficialmente ribattezzato con il nome di "stadio Olimpico".

[103] Nel 2006 è stato la sede delle cerimonie di apertura e di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, svoltesi rispettivamente il 10 [104] e il 26 febbraio 2006, [105] e della cerimonia di apertura dei IX Giochi paralimpici invernali, avvenuta il 10 marzo 2006.

[106] All'esterno della Torre Maratona, l'11 gennaio 2006 è stata inaugurata una piazzetta pedonale [107] che unisce le strutture olimpiche al parco Cavalieri di Vittorio Veneto (ex Piazza d'Armi): [108] questa piazza rappresenta una sorta di "giardino olimpico", [107] dove è altresì presente una fontana a specchi, simile ad un canale d'acqua di 150 m che esalta la monumentalità dell'adiacente Torre Maratona.

[108] Nell'estate 2006 lo stadio è tornato a ospitare le partite delle due principali squadre di calcio della città: il Torino si è stabilito definitivamente, [109] la Juventus solo provvisoriamente, in attesa del completamento dei lavori di restyling dello stadio delle Alpi.

[110] Inizialmente intenzionata a giocare nell'impianto di Santa Rita per la sola stagione 2006-2007, in modo da attuare un veloce rimodernamento del Delle Alpi, [111] il suo coinvolgimento in Calciopoli durante l'estate 2006, ha indotto la società bianconera a revisionare i suoi piani edilizi e prolungare fino al 2011 la convivenza all'Olimpico con i concittadini granata.

La prima partita nel rinnovato Olimpico, il 10 settembre, viene disputata dai granata, in occasione dell'incontro di Serie A contro il Parma (1-1); [112] sei giorni dopo è toccato ai bianconeri fare il loro debutto, in occasione della vittoriosa sfida di Serie B contro il Vicenza (2-1).

[113] Il ritorno dei due club torinesi nel quartiere Santa Rita ha comportato anche un serio impegno per garantire l'ordine pubblico sia all'interno dell'Olimpico [114] che nell'area circostante, [115] molto più centrale e trafficata rispetto alla periferica Continassa dove era sito il Delle Alpi, da poco abbandonato dalle due squadre.

Pur essendo stata fisicamente eliminata la pista di atletica leggera (al suo posto vi è un tappeto in erba sintetica), la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco allo stadio Olimpico non è cambiata: rimane uno stadio poco adatto al calcio, [114] dove il campo resta lontano e che si porta appresso infrastrutture inesistenti o desuete. [116] Tuttavia, in sede di ristrutturazione, è stato costruito un nuovo parterre che avvicina di qualche metro gli spettatori delle prime file.

I posti riservati agli spettatori disabili sono 80, di cui 64 dislocati in due tribunette poste nel parterre del primo anello dei distinti centrali, [117] 12 nella tribuna centrale e 4 nei palchi. L'Olimpico è stato il primo stadio in Italia a rispettare interamente i dettami della "Legge Pisanu" in merito alla sicurezza negli stadi. [118] Sono state installate 96 telecamere di videosorveglianza, consentendo alle forze dell'ordine di individuare e identificare i colpevoli degli atti di violenza.

[119] La recinzione vetrata, che separa il campo dalla zona spettatori, è mobile; è alta 2,2 metri, ma nelle partite che non destano rischi di ordine pubblico può essere abbassata a 1,1 metro. [119] Inoltre, il ricorso alla tecnologia è stato elevato: sotto al terreno di gioco sono state poste delle serpentine per il riscaldamento del campo in caso di temperature rigide e, in caso di pioggia, un sistema automatico provvede a tendere dei teloni a copertura del terreno.

La Torre Maratona dopo i restauri di metà anni 2000; sullo sfondo s'intravede il Palasport Olimpico. Nei suoi primi due anni di utilizzo, dal 2006 al 2008, essendo state inserite due distinte fasce di sicurezza per separare le tifoserie ospiti, la capienza effettiva è risultata limitata a 25 500 posti.

Durante l'estate del 2008 si sono svolti lavori di ampliamento dei posti disponibili, in vista del ritorno della Juventus in Champions League. [120] Sono stati installati circa 1350 nuovi posti, su quattro file, a ridosso della prima fila di distinti e tribuna, creando un nuovo anello sullo spazio dove era posizionata la vecchia pista e per favorire la visibilità di queste nuove file di spettatori, nei settori Ovest ed Est le barriere sono state abbassate a 110 cm, rispetto ai 220 cm della conformazione precedente.

[120] Infine, sono stati recuperati 650 posti con il ridimensionamento del settore ospiti. La capienza è così diventata di circa 27 500 posti. [120] Durante l'estate del 2009 sono stati effettuati nuovi lavori, il parapetto di separazione è stato abbassato a 1,10 m in tutti i settori e 444 nuovi posti sono stati aggiunti nella zona parterre, portando la capienza complessiva dello stadio a 27 994 posti.

[121] Inoltre, per lo stesso motivo di cui sopra, nel 2012 sono state eliminate le barriere che dividevano la Curva Maratona con la Maratona Laterale (già settore ospiti nelle partite casalinghe della Juventus), permettendo così un ulteriore innalzamento di capienza dai 27 994 posti del 2009 ai 28 140 attuali.

[122] La Juventus ha continuato a disputare i suoi incontri casalinghi all'Olimpico fino al 2011: l'ultima partita casalinga giocata dai bianconeri all'Olimpico è stata la gara contro il Napoli del 22 maggio 2011, in occasione dell'ultima giornata di Serie A (2-2).

[123] Pochi mesi dopo, la squadra juventina si è trasferita nel suo nuovo impianto di proprietà, lo Juventus Stadium, poi Allianz Stadium, sorto sulle ceneri del vecchio Delle Alpi. [124] A partire dall'estate 2011, quindi, l'Olimpico è divenuto di utilizzo esclusivo del Torino.

Visto questo mutato scenario, la società e i tifosi granata hanno iniziato a chiedere «un nome nuovo per lo stadio Olimpico, rivendicando un richiamo identitario maggiore» alla storia torinista: [125] in quest'ottica, il 29 novembre 2012 il Comune ha ribattezzato l'ex corso Sebastopoli (l'area compresa tra l'Olimpico, il PalaAlpitour e la Torre Maratona) in piazzale Grande Torino, dedicandola così ai giocatori granata scomparsi nella tragedia di Superga; [126] nell'aprile 2016 la municipalità torinese ha ufficialmente ridenominato l'impianto alla memoria del Grande Torino, [2] com'è stato proposto più volte negli anni precedenti, a partire dall'inaugurazione della struttura.

[78] Nel frattempo, oltre a ospitare gli incontri della prima squadra torinista, in ambito giovanile l'Olimpico ha momentaneamente ospitato alcune partite di cartello della formazione Primavera granata, [127] in attesa del completamento nel 2017 del Filadelfia, centro sportivo sorto sulle ceneri dell' omonimo e storico stadio. [128] Prima partita Torino ( Serie A 2006-2007) Torino 10 settembre 2006, ore 20:30 CEST 1ª giornata Torino 1 – 1 referto Parma Stadio Olimpico (21 095 spett.) Arbitro: Stefanini ( Prato) Stellone 90’ Marcatori 55’ Budan Prima partita Juventus ( Serie B 2006-2007) Torino 16 settembre 2006, ore 16:00 CEST 2ª giornata Juventus 2 – 1 referto Vicenza Stadio Olimpico (15 958 spett.) Arbitro: Marelli ( Como) Trezeguet 45’ Del Piero 53’ Marcatori 59’ Raimondi Ultima partita (casalinga) Juventus ( Serie A 2010-2011) Torino 22 maggio 2011, ore 20:45 CEST 38ª giornata Juventus 2 – 2 referto Napoli Stadio Olimpico (23 389 spett.) Arbitro: Rizzoli ( Bologna) Chiellini 47’ Matri 83’ Marcatori 22’ Maggio 70’ Lucarelli Settori [ modifica - modifica wikitesto ] Torino (1958-1959, 1963-1990 e dal 2006) [ modifica - modifica wikitesto ] Tifosi granata in Curva Primavera all'Olimpico, sul finire degli anni 2000 Con il nome di Curva Maratona si conosce il settore a nord dello stadio occupato tradizionalmente, durante le gare casalinghe, dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata del Torino.

Tale nome è stato attribuito per la presenza, già dai tempi del vecchio Comunale, nell'area retrostante la curva stessa, di un'alta struttura denominata Torre Maratona, nei pressi della quale si apriva l'ingresso riservato agli atleti partecipanti all' eponima gara di atletica; essa è stata restaurata in occasione dei Giochi del 2006. A partire dalla riapertura al calcio dell'impianto, sette mesi dopo i XX Giochi olimpici invernali nel 2006, la curva Sud viene ribattezzata Curva Primavera in onore delle squadre giovanili granata.

I Distinti Granata sono il punto di incontro delle famiglie all'interno dello stadio Olimpico. Distribuito su tre livelli, come tutti gli altri settori, affianca la zona riservata ai tifosi ospiti. Il settore più esclusivo dello stadio, è diviso in Tribuna Granata, Poltroncine Granata, Tribuna Stampa e Tribuna Grande Torino. Vi è presente poi, al terzo anello, la zona dei palchi, ambienti e sale con vista sul campo dotati di vari comfort che possono ospitare al loro interno fino a 10 posti.

Juventus (1933-1990 e 2006-2011) [ modifica - modifica wikitesto ] Tifosi juventini in Curva Filadelfia al Comunale, durante i primi anni 1980 Curva Filadelfia era il nome con il quale era tradizionalmente conosciuto il settore dell'impianto occupato durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata della Juventus.

Tale nome è originato dal nome della via verso la quale si affaccia. Dopo la morte di Gaetano Scirea, avvenuta nel settembre del 1989, i tifosi della Juventus chiesero e ottennero che le due curve del loro stadio fossero dedicate allo storico capitano bianconero.

Nel 2006, al ritorno della Juventus nello stadio Olimpico ristrutturato, anche la vecchia Filadelfia venne intitolata Curva Scirea Sud e diventò sede delle frange più accese del tifo bianconero. Similmente con quanto accadde per la curva Sud, anche la curva Nord si chiamava Curva Scirea Nord, sempre in onore di Scirea.

La Tribuna Est dello stadio Olimpico di Torino era il punto di incontro delle famiglie all'interno dell'impianto. Nella parte destra, prima della Scirea Nord era presente un settore separato riservato ai tifosi delle squadre ospiti.

Infine, la Tribuna Ovest era il più costoso stand dello stadio Olimpico; il suo secondo livello era riservato esclusivamente per la stampa, commentatori e personaggi importanti avendo escluso palchi d'onore. Incontri calcistici di rilievo [ modifica - modifica wikitesto ] Data Incontro Risultato Note Campionato mondiale di calcio 1934 27 maggio 1934 Austria - Francia 3-2 ( dts) Ottavi di finale, 16 000 spettatori 31 maggio 1934 Cecoslovacchia - Svizzera 3-2 Quarti di finale, 12 000 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1937-1938 8 maggio 1938 Juventus - Torino 2-1 Finale (ritorno), 9 091 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1941-1942 28 giugno 1942 Juventus - Milano 4-1 Finale (ritorno) Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1963-1964 1 novembre 1964 Torino - Roma 0-1 Finale (ripetizione), 27 475 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa delle Fiere 1964-1965 23 giugno 1965 Juventus - Ferencváros 0-1 Finale, 40 000 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa delle Fiere 1970-1971 28 maggio 1971 Juventus - Leeds Utd 2-2 Finale (andata), 58 555 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa UEFA 1976-1977 4 maggio 1977 Juventus - Athletic Bilbao 1-0 Finale (andata), 54 800 spettatori Data Incontro Risultato Note Campionato europeo di calcio 1980 17 giugno 1980 Grecia - Germania Ovest 0-0 Gruppo A, 13 901 spettatori 12 giugno 1980 Belgio - Inghilterra 1-1 Gruppo B, 15 186 spettatori 15 giugno 1980 Italia - Inghilterra 1-0 Gruppo B, 59 649 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1980-1981 20 giugno 1981 Torino - Roma 1-1 ( dts), 2-4 ( dcr) Finale (ritorno) Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1981-1982 20 maggio 1982 Torino - Inter 1-1 Finale (ritorno), 62 676 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1982-1983 22 giugno 1983 Juventus - Verona 3-0 Finale (ritorno), 33 207 spettatori Data Incontro Risultato Note Supercoppa UEFA 1984 16 gennaio 1985 Juventus - Liverpool 2-0 Finale, 55 384 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1987-1988 19 maggio 1988 Torino - Sampdoria 2-1 ( dts) Finale (ritorno), 33 000 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa Italia 1989-1990 28 febbraio 1990 Juventus - Milan 0-0 Finale (andata), 30 105 spettatori Data Incontro Risultato Note Coppa UEFA 1989-1990 2 maggio 1990 Juventus - Fiorentina 3-1 Finale (andata), 47 519 spettatori Attività extracalcistiche [ modifica - modifica wikitesto ] Prima della sua ristrutturazione, sino ai primi anni 1990 lo stadio è stato sede di numerose manifestazioni extrasportive, come i concerti: tra gli altri, quelli di Bob Marley, dei Rolling Stones (dove Mick Jagger si esibì con una maglia azzurra la sera dopo la vittoriosa finale del campionato mondiale di calcio 1982), di Michael Jackson nel Bad World Tour e dei Pink Floyd nel A Momentary Lapse of Reason Tour; [129] in particolar modo Madonna, con il Who's That Girl Tour, ha totalizzato al Comunale un pubblico record di 63 127 spettatori incassando 2 204 096 000 lire, [130] in un performance poi pubblicata in home video con il titolo Ciao, Italia!

- Live from Italy. Dopo la ristrutturazione degli anni 2000, l'impianto è tornato a essere teatro di vari concerti, accogliendo le esibizioni di artisti sia nazionali, quali Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, Jovanotti, Ligabue e Vasco Rossi, sia internazionali, quali Bruce Springsteen, U2, Coldplay, Muse e One Direction; il 22 giugno 2011 ha inoltre ospitato una rappresentazione del Nabucco di Giuseppe Verdi.

In ambito rugbistico, il 15 novembre 2008 l'impianto è stato sede di un test match della nazionale italiana contro l' Argentina; altri test match si sono svolti il 9 novembre 2013 contro l' Australia e il 22 agosto 2015 contro la Scozia. Primati e record [ modifica - modifica wikitesto ] Stadio Olimpico Grande Torino • Prima partita ufficiale: 10 settembre 2006, Torino - Parma 1-1 (1ª giornata Serie A 2006-07) • Prima partita della Juventus: 16 settembre 2006, Juventus - Vicenza 2-1 (2ª giornata Serie B 2006-07) • Trofeo Centenario Torino: 19 agosto 2007, Torino - Peñarol 0-0 4-3 d.c.r.

• Primo Derby della Mole: 30 settembre 2007, Torino - Juventus 0-1 (6ª giornata Serie A 2007-08) • Prima partita internazionale: 13 agosto 2008, Juventus - Artmedia Bratislava 4-0 (3º turno preliminare UEFA Champions League) • Prima partita della nazionale italiana di calcio: 9 settembre 2009, Italia - Bulgaria 2-0 (qualificazioni ai Mondiali 2010) • Record reti: 23 febbraio 2008, Torino - Parma 4-4 (24ª giornata Serie A 2007-08); 30 marzo 2013, Torino - Napoli 3-5 (30ª giornata Serie A 2012-13); 12 febbraio 2017, Torino - Pescara 5-3 (24ª giornata Serie A 2016-17) • Record pubblico: 19 giugno 1986, Claudio Baglioni ( Assolo Tour) - 45 000 persone • Record pubblico partite: 17 ottobre 2009, Juventus - Fiorentina (1-1) - 27 941 persone (8ª giornata Serie A 2009-10) • Ultima partita casalinga della Juventus: 22 maggio 2011, Juventus - Napoli 2-2 (38ª giornata Serie A 2010-11) Museo dello sport [ modifica - modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Museo dello sport (Torino).

Il 13 novembre 2012 l'Olimpico si è arricchito con l'inaugurazione del Museo dello sport – il primo del genere in Italia – un'esposizione permanente che raccoglie nei locali dello stadio una collezione di cimeli e memorabilia dei campioni di ogni sport: [131] [132] un progetto che, come detto sopra, era stato già proposto nell'aprile 1993 [60] come parte di un "villaggio dello sport" nell'impianto di Santa Rita. [59] Nonostante la ricca collezione, il museo non ha riscosso il successo sperato e la mancanza di un flusso di visitatori consistente ha portato, il 6 agosto 2015, alla sua definitiva chiusura.

[133] Note [ modifica - modifica wikitesto ] «L'area oggetto del presente provvedimento comprende lo stadio Comunale "Vittorio Pozzo", già "Benito Mussolini", edificio per lo sport di valore storico-artistico e documentario, tra i primi esempi di tipologie sportive riferite all'architettura razionalista in Italia; fu inaugurato nel 1933 su progetto di Raffaello Fagnoni, Enrico Bianchini e Dagoberto Ortensi.

Comprende inoltre la "Torre di Maratona", con le biglietterie, la Piscina comunale e lo stadio di Atletica, coevi all'impianto principale, realizzati su progetto di altri professionisti» • ^ a b Deloberazione della Giunta Comunale – 19 aprile 2016 ( PDF), su comune.torino.it, Città di Torino, 26 aprile 2016.

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Jakob (Basilea, 2016) · Friends Arena (Stoccolma, 2017) · Parc OL (Décines-Charpieu, 2018) · Olimpico (Baku, 2019) · RheinEnergieStadion (Colonia, 2020) · Stadion Gdańsk (Danzica, 2021) · Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán (Siviglia, 2022) · Puskás Aréna (Budapest, 2023) · Aviva Stadium (Dublino, 2024) · Stadio di San Mamés (Bilbao, 2025) UEFA · UEFA Europa League V · D · M Stadi sede della Supercoppa UEFA Gara doppia (1973–1997) San Siro (Milano, 1973 a.) · Olimpico (Amsterdam, 1973 r.) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1975 a.) · Centrale (Kiev, 1975 r.) · Olimpico (Monaco di Baviera, 1976 a.) · Émile Versé (Anderlecht, 1976 r.) · Volksparkstadion (Amburgo, 1977 a.) · Anfield (Liverpool, 1977 r.) · Émile Versé (Anderlecht, 1978 a.) · Anfield (Liverpool, 1978 r.) · City Ground (Nottingham, 1979 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1979 r.) · City Ground (Nottingham, 1980 a.) · Luis Casanova (Valencia, 1980 r.) · Camp Nou (Barcellona, 1982 a.) · Villa Park (Birmingham, 1982 r.) · Volksparkstadion (Amburgo, 1983 a.) · Pittodrie (Aberdeen, 1983 r.) · Olimpico (Amsterdam, 1987 a.) · das Antas (Porto, 1987 r.) · Achter de Kazerne (Malines, 1988 a.) · Philips (Eindhoven, 1988 r.) · Camp Nou (Barcellona, 1989 a.) · Meazza (Milano, 1989 r.) · Ferraris (Genova, 1990 a.) · Dall’Ara (Bologna, 1990 r.) · Weserstadion (Brema, 1992 a.) · Stadio olimpico Nou (Barcellona, 1992 r.) · Tardini (Parma, 1993 a.) · Meazza (Milano, 1993 r.) · Highbury (Londra, 1994 a.) · Meazza (Milano, 1994 r.) · la Romareda (Saragozza, 1995 a.) · Olimpico (Amsterdam, 1995 r.) · Parco dei Principi (Parigi, 1996 a.) · la Favorita (Palermo, 1996 r.) · Camp Nou (Barcellona, 1997 a.) · Westfalenstadion (Dortmund, 1997 r.) Gara unica (1984–) Comunale (Torino, 1984) · Louis II (Principato di Monaco, 1986) · Old Trafford (Manchester, 1991) · Louis II (Principato di Monaco, 1998-2012) · Eden Aréna (Praga, 2013) · Cardiff City Stadium (Cardiff, 2014) · Paichadze (Tbilisi, 2015) · Lerkendal (Trondheim, 2016) · Arena Filippo II (Skopje, 2017) · Lilleküla Stadium (Tallin, 2018) · Vodafone Arena (Istanbul, 2019) · Puskás Aréna (Budapest, 2020) · Windsor Park (Belfast, 2021) · Stadio Olimpico (Helsinki, 2022) · Kazan Arena (Kazan', 2023) UEFA · Supercoppa UEFA V · D · M Stadi sede di finale di Coppa delle Fiere Stamford Bridge (Londra, 1958 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1958 r.) · St Andrew’s (Birmingham, 1960 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1960 r.) · St Andrew’s (Birmingham, 1961 a.) · Olimpico (Roma, 1961 r.) · Luis Casanova (Valencia, 1962 a.) · Camp Nou (Barcellona, 1962 r.) · Maksimir (Zagabria, 1963 a.) · Luis Casanova (Valencia, 1963 r.) · Camp Nou (Barcellona, 1964) · Comunale (Torino, 1965) · Camp Nou (Barcellona, 1966 a.) · La Romareda (Saragozza, 1966 r.) · Maksimir (Zagabria, 1967 a.) · Elland Road (Leeds, 1967 r.

e 1968 a.) · Népstadion (Budapest, 1968 r.) · St James’ Park (Newcastle upon Tyne, 1969 a.) · Ferenc Szusza (Budapest, 1969 r.) · Parc Astrid (Anderlecht, 1970 a.) · Highbury (Londra, 1970 r.) · Comunale (Torino, 1971 a.) · Elland Road (Leeds, 1971 r.) V · D · M Impianti sede dei Giochi olimpici invernali Chamonix-Mont-Blanc 1924 · Sankt Moritz 1928 · Stadio olimpico Placid 1932 · Garmisch-Partenkirchen 1936 · Sankt Moritz 1948 · Oslo 1952 · Cortina d'Ampezzo 1956 · Squaw Valley 1960 · Innsbruck 1964 · Grenoble 1968 · Sapporo 1972 · Innsbruck 1976 · Lake Placid 1980 · Sarajevo 1984 · Stadio olimpico 1988 · Albertville 1992 · Lillehammer 1994 · Nagano 1998 · Salt Lake City 2002 · Torino 2006 · Vancouver 2010 · Soči 2014 · Pyeongchang 2018 V · D · M Impianti sede delle Universiadi Torino 1959 · Sofia 1961 · Porto Alegre 1963 · Budapest 1965 · Tokyo 1967 · Torino 1970 · Mosca 1973 · Roma 1975 · Sofia 1977 · Città del Messico 1979 · Bucarest 1981 · Edmonton 1983 · Kōbe 1985 · Zagabria 1987 · Duisburg 1989 · Sheffield 1991 · Buffalo 1993 · Fukuoka 1995 · Sicilia 1997 · Palma di Maiorca 1999 · Pechino 2001 · Taegu 2003 · Smirne 2005 · Bangkok 2007 · Belgrado 2009 · Shenzhen 2011 · Kazan’ 2013 · Gwangju 2015 · Taipei 2017 · Napoli 2019 V · D · M Impianti sede dei campionati europei di atletica leggera Torino 1934 · Parigi 1938 (uomini) · Vienna 1938 (donne) · Oslo 1946 · Bruxelles 1950 · Berna 1954 · Stoccolma 1958 · Belgrado 1962 · Budapest stadio olimpico · Atene 1969 · Helsinki 1971 · Roma 1974 · Praga 1978 · Atene 1982 · Stoccarda 1986 · Spalato 1990 · Helsinki 1994 · Budapest 1998 · Monaco di Baviera 2002 · Göteborg 2006 · Barcellona 2010 · Helsinki 2012 · Zurigo 2014 · Amsterdam 2016 · Berlino 2018 V · D · M Stadi sede di finale della Coppa Italia Finale in gara doppia Comunale (Torino, 1938 a.

e r.) · San Siro (Milano, 1942 a.) · Comunale (Torino, 1942 r.) · Olimpico (Roma, 1981 a.) · Comunale (Torino, 1981 r.) · Meazza (Milano, 1982 a.) · Comunale (Torino, 1982 r.) stadio olimpico Bentegodi (Verona, 1983 a.) · Comunale (Torino, 1983 r.) · Bentegodi (Verona, 1984 a.) · Olimpico (Roma, 1984 r.) · Meazza (Milano, 1985 a.) · Ferraris (Genova, 1985 r.) · Ferraris (Genova, 1986 a.) · Olimpico (Roma, 1986 r.) · San Paolo (Napoli, 1987 a.) · Comunale, Bergamo (1987 r.) · Ferraris (Genova, 1988 a.) · Comunale (Torino, 1988 r.) · San Paolo (Napoli, 1989 a.) · Zini (Cremona, 1989 r.) · Comunale (Torino, 1990 a.) · Meazza (Milano, 1990 r.) · Olimpico (Roma, 1991 a.) · Ferraris (Genova, 1991 r.) · Delle Alpi (Torino, 1992 a.) · Tardini (Parma, 1992 r.) · Delle Alpi (Torino, 1993 a.) · Olimpico (Roma, 1993 r.) · Del Conero (Ancona, 1994 a.) · Ferraris (Genova, 1994 r.) · Delle Alpi (Torino, 1995 a.) · Tardini (Parma, 1995 r.) · Franchi (Firenze, 1996 a.) · Atleti Azzurri d’Italia (1996 r.) · San Paolo Napoli, 1997 a.) · Menti (Vicenza, 1997 r.) · Meazza (Milano, 1998 a.) · Olimpico (Roma, 1998 r.) · Tardini (Parma, 1999 a.) · Franchi (Firenze, 1999 r.) · Olimpico (Roma, 2000 a.) · Meazza (Milano, 2000 r.) · Tardini (Parma, 2001 a.) · Franchi (Firenze, 2001 r.) · Delle Alpi (Torino, 2002 a.) · Tardini (Parma, 2002 r.) · Olimpico (Roma, 2003 a.) · Meazza (Milano, 2003 r.) · Olimpico (Roma, 2004 a.) · Delle Alpi (Torino, 2004 r.) · Olimpico (Roma, 2005 a.) · Meazza (Milano, 2005 r.) · Olimpico (Roma, 2006 a.) · Meazza (Milano, 2006 r.) · Olimpico (Roma, 2007 a.) · Meazza (Milano, 2007 r.) Finale in gara singola Campo di Leo (Vado Ligure, 1922) · Marassi (Genova, 1936) · Berta (Firenze, 1937) · Nazionale (Roma, 1939) · Berta (Firenze, 1940) · Nazionale (Roma, 1941) · San Siro (Milano, 1943) · Olimpico (Roma, 1958) · San Siro (Milano, 1959 e 1960) · Stadio olimpico (Firenze, 1961) · Olimpico (Roma, 1962) · San Siro (Milano, 1963) · Olimpico (Roma, 1964-1967) · Olimpico (Roma, 1972-1976) · San Siro (Milano, 1977) · Olimpico (Roma, 1978) · San Paolo (Napoli, 1979) · Olimpico (Roma, 1980) · Olimpico (Roma, 2008-2020) · Città del Tricolore (Reggio Emilia, 2021) Ripetizioni e spareggi Sant’Elena (1941 rip.) · Comunale (Torino, 1964 rip.) · Ferraris (Genova, 1971 sp.) LNP serie A ⋅ FIGC Categorie nascoste: • Voci con modulo citazione e parametro pagina • Pagine con collegamenti non funzionanti • P625 letta da Wikidata • P18 letta da Wikidata • P84 letta stadio olimpico Wikidata • P127 differente su Wikidata • P138 letta da Wikidata • P571 letta da Wikidata • P631 letta da Wikidata • P765 letta da Wikidata • P1083 letta da Wikidata • P1619 letta da Wikidata • P6375 letta da Wikidata • P9803 letta da Wikidata • P856 letta da Wikidata • P454 letta da Wikidata • Pagine con stadio olimpico • العربية • Asturianu • تۆرکجه • Български • Català • Čeština • Dansk • Deutsch • Ελληνικά • English • Español • Euskara • فارسی • Suomi • Français • Gaeilge • עברית • Hrvatski • Magyar • Bahasa Indonesia • 日本語 • ქართული • 한국어 • Lëtzebuergesch • Lietuvių • Latviešu • Македонски • Nederlands • Norsk bokmål • ਪੰਜਾਬੀ • Polski • Português • Română • Русский • Slovenčina • Slovenščina • Svenska • ไทย • Türkçe • Українська • Tiếng Việt • 中文 Modifica collegamenti • Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 20 apr 2022 alle 15:00.

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